La Multipla che Fiat non realizzerà: l’irresistibile soluzione cittadina

Un designer digitale ha immaginato la nuova Fiat 600 Multipla: monovolume compatta, livrea bicolore anni del boom, quattro motorizzazioni.
Fiat 600 Multipla

Un nuovo curioso render circola online e, nel giro di qualche ora, ha già fatto impazzire molti appassionati dell’auto italiana, specie chi ricorda un’icona (nel bene e nel male) come la Multipla. L’idea grafica riesce a far parlare di Fiat con un misto di nostalgia e curiosità. L’autore è Tommaso D’Amico, designer digitale che su YouTube ha immaginato una nuova “Fiat 600 Multipla”. Il risultato è una di quelle visioni che ti costringono a chiederti perché nessuno l’abbia ancora proposta.

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Il progetto parte da un’idea semplice, ovvero recuperare la filosofia originale della Multipla degli anni Cinquanta, quella di offrire il massimo spazio possibile dentro dimensioni contenute. Concetto che all’epoca sembrò quasi eccentrico, e che oggi, con le città sempre più intasate e i parcheggi sempre più rari, suona invece come una risposta a problemi reali.

Fiat 600 Multipla
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D’Amico la reinterpreta senza nostalgia fine a sé stessa: la silhouette è da monovolume compatto, le superfici sono pulite, le proporzioni bilanciate tra funzionalità e carattere.

Il frontale è l’elemento più riuscito. Fari LED quadrangolari dagli angoli arrotondati, inseriti in una fascia luminosa continua, che conferisce al muso un’espressione quasi amichevole. Il posteriore mantiene lo stesso linguaggio con gruppi ottici verticali tridimensionali su superfici essenziali.

Fiat 600 Multipla

La livrea di questa Multipla “rinata” è azzurro pastello con tetto color avorio, una combinazione che richiama l’ottimismo del boom economico italiano. Non mancano finiture satinate, protezioni laterali discrete, cerchi aerodinamici dal disegno moderno. Sul tetto, un pannello solare integrato per i servizi di bordo, dettaglio che sulla carta funziona sempre bene.

Fiat 600 Multipla
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L’abitacolo punta sulla modularità con sedili configurabili, spazi generosi, vocazione dichiarata verso famiglie e mobilità condivisa. Un salotto su ruote, come si dice in questi casi.

Sul fronte tecnico, D’Amico ipotizza una gamma motorizzazioni che strizza l’occhio a ogni tipo di utenza: un bicilindrico turbo benzina 0.6 da 65 CV, una versione ibrida da 85 CV, una variante GPL da 75 CV e un elettrico da 95 CV per l’uso urbano. Quattro opzioni che, se mai qualcuno a Torino decidesse di ascoltare, renderebbero questa 600 Multipla immaginaria molto meno immaginaria di quanto sembri.