Un render davvero intrigante circola sui social e fa il suo lavoro egregiamente, ovvero fa venire voglia di ciò che (purtroppo) non esiste e che, a giudicare dall’attuale stato delle cose, potrebbe non esistere mai. L’autore è Roibeárd Gráinséir, designer digitale indipendente, e il soggetto è una ipotetica nuova Lancia Delta HF. Niente di ufficiale, solo un esercizio che, inevitabile dirlo, fa più rumore di tanti comunicati stampa Stellantis degli ultimi tempi.

Il render in questione mostra una hatchback compatta con proporzioni moderne e un’impostazione degna di una premium. Il frontale è affilato, con gruppi ottici sottili e una firma luminosa elegante. Il logo Lancia occupa il centro di una mascherina scura e minimalista, esattamente dove dovrebbe stare. La fiancata è muscolosa, con passaruota marcati e cerchi di grandi dimensioni. Al posteriore, la scritta Lancia a tutta larghezza, i fanali sottili e un diffusore aggressivo mettono insieme un modello che richiama l’universo HF con coerenza stilistica.

D’altronde, il fascino visivo si scontra, come spesso accade, con la realtà industriale. Quando Luca Napolitano era alla guida del marchio, una nuova Lancia Delta era inserita nel piano di rilancio con orizzonte 2028. Terzo pilastro del rinascimento del brand, dopo Ypsilon e la nuova Gamma, c’era l’ambizione dichiarata di riportare in gamma uno dei nomi più carichi di storia del motorsport europeo. Un progetto che aveva senso.
Poi è arrivato il nuovo assetto strategico di Stellantis, e con esso un ridimensionamento dell’autonomia del marchio torinese, oggi più strettamente legato alle logiche operative di Fiat. In questo scenario, le tracce della futura Delta si sono fatte via via più sottili, fino quasi a sparire del tutto. Oggi, nessuno si è preso la briga di confermare che il progetto sia ancora vivo. Nel linguaggio delle grandi case, il silenzio ha raramente un significato positivo.
Abbiamo però un render su cui riflettere, la sensazione fastidiosa che, ancora una volta, la versione digitale di una Lancia sia più ambiziosa di quella che potremmo trovare in futuro in concessionaria.
