Nissan, la nuova city car: come sarà la Wave da 20.000 euro

La Wave rappresenta la “buona opportunità” per democratizzare l’elettrico e presidiare segmenti chiave con un’auto dal prezzo accessibile.
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Dopo anni un po’ in sordina (vedi situazione economica) per quanto riguarda il reparto elettrificazione con le sole Ariya e Leaf, Nissan ha finalmente deciso di tornare a segmenti più popolari e accelerare con tutta la gamma. Il 2025 ha segnato l’accelerazione con la nuova Leaf e la Micra elettrica, ma la vera “scossa” per le vendite arriverà nel 2027 con un modello cruciale, la Wave.

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Si tratta di una city car destinata a rivitalizzare il marchio, basata sulla piattaforma AmpR Small della futura Renault Twingo E-Tech. Nissan vuole così evitare l’effetto “copia-incolla”. Se la Micra, lo sappiamo, è già la gemella tecnica della Renault 5, per la Wave Nissan promette un approccio più dirompente.

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Giovanny Arroba, responsabile design europeo, ha confermato che l’ispirazione arriverà dalle leggendarie auto “Pike” degli anni Ottanta e Novanta, come la Figaro. Insomma, aspettatevi un look retrò e gadget dal sapore nostalgico per mascherare il fatto che, alla fine della fiera, sotto la carrozzeria, batte un cuore francese.

Parlando di sostanza, la Nissan Wave non cercherà di vincere gare di accelerazione. Sarà equipaggiata con un motore elettrico da 82 cavalli e una batteria LFP (la solita combinazione litio-ferro-fosfato) da 27,5 kWh. Con un’autonomia WLTP di circa 260 chilometri, la Wave è pensata per chi vive in città e non ha certo l’ambizione di attraversare il continente al volo.

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Ciò che conterà sarà però quanto stimolerà il portafoglio. L’obiettivo annunciato è restare sotto la soglia psicologica dei 20.000 euro, rendendola decisamente più appetibile della Micra, che parte da ben 28.000 euro.

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Per Nissan la posta in gioco è altissima. In un mercato dove le vendite faticano a decollare, la Wave rappresenta la “buona opportunità” per democratizzare l’elettrico e presidiare segmenti chiave con un’auto dal prezzo accessibile. Forse il design potrà perdonarla per la scarsa attitudine autostradale.