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Nissan: stop alla produzione in Russia

Data l’assenza di progressi riscontrata nelle ultime settimane, Nissan sospende l’attività produttiva in Russia.

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Nissan ha sospeso la produzione in Russia per la prima metà dell’anno commerciale iniziato il 1° aprile poiché ci sono poche prospettive di miglioramento della situazione, ha affermato il CEO Makoto Uchida. In riferimento al degenerare del conflitto tra lo Stato di Vladimir Putin e l’Ucraina, un portavoce ha espresso preoccupazione per gli sviluppi futuri all’assemblea generale annuale dell’azienda.

Nissan prende le distanze dalla Russia

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I lavoratori sono stati informati e la società continuerà a monitorare i progressi e ridurne al minimo l’impatto, ha affermato Uchida. Il Costruttore ha stoppato la realizzazione di veicoli nel Paese dell’Est a marzo e le esportazioni a seguito dell’invasione, aumentando il rischio logistico poiché le Nazioni occidentali hanno imposto una serie di sanzioni economiche. Il Cremlino definisce le sue attività una operazione speciale.

Il provvedimento adottato dalla Casa giunge nel momento in cui realtà di ogni parte del pianeta sono sotto pressione per tagliare i ponti con la Russia. Tuttavia, solo il 2,4% delle realtà del Sol Levante lì attive vi hanno provveduto dal giorno della dichiarazione di guerra, risalente al 24 febbraio, il valore più basso nel gruppo delle sette principali potenze industriali, ha mostrato un’analisi di Teikoku Databank basata su un sondaggio della Yale School of Management.

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Il partner dell’alleanza di Nissan, Renault, si è chiamato fuori a maggio dopo le roventi critiche ricevute. All’AGM, Uchida ha poi affermato che la compagnia nipponica è stata in trattative con il resto dell’alleanza sull’avvenire dei veicoli elettrici, in seguito alla possibilità paventata dal marchio d’oltralpe di scorporarle dalla sua gamma EV.

La Losanga sta rivedendo la propria attività in risposta all’elettrificazione dell’industria dei motori e alla rapida crescita dei produttori di mezzi a zero emissioni come Tesla. Ad aprile, ha garantito che avrebbe preso in analisi ogni opzione, inclusa la quotazione del dipartimento di veicoli elettrici.

Un mese fa Nissan, pioniere del campo con la sua Leaf 2010, ha definito troppo prematuro porre in essere una manovra simile. Esploreranno attentamente le questioni da qualunque prospettiva e valuteranno il da farsi.