Non comprare un’elettrica low-cost: alla stessa cifra, prendi una Subaru Impreza

Subaru Impreza WRX e STI: storia, versioni, prezzi e consigli d’acquisto per la berlina rally-replica più feroce degli anni 2000.
subaru impreza wrx

Quattro ruote, quattro porte, 365 giorni l’anno a fare cose normali in città e fuori città. Poi, si sale sopra i 3.500 giri e il mondo improvvisamente cambia e comincia a sorridere. La Subaru Impreza WRX è una di quelle auto che non ha mai cercato di piacere a tutti, oggi è davvero un bell’affare.

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Quando arrivò sul mercato italiano nel 2001, i fari rotondi del modello GD (la seconda generazione) subito ribattezzati “occhi di insetto”, fecero storcere il naso a più di qualcuno. Sotto quel cofano dal design discutibile, però, viveva un boxer turbo da 2,0 litri e 218 CV, trazione integrale permanente con tre differenziali e la promessa di 0-100 km/h in 6,2 secondi. Numeri che, nel 2000, pesavano più di qualsiasi giudizio estetico.

subaru impreza wrx 2000
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A inizio anni Duemila il rally era ancora uno “sport di massa”, e la Subaru aveva costruito la sua reputazione grazie all’Impreza GT che aveva dominato il WRC. Il modello GD raccoglieva quell’eredità portando in dote una piattaforma più rigida, circa 140 kg in più rispetto alla generazione precedente, e la conformità alla normativa Euro 3. Un progresso, anche se il rapporto peso/potenza ne aveva sofferto.

La versione base era volutamente spartana. Aria condizionata optional, ESP assente, cerchi da 17 pollici e poco altro. Il prezzo di lancio, equivalente a circa 25.000 euro di oggi, era un gran bell’argomento di vendita.

Poi, a fine 2001, arrivò la Impreza STI, Subaru Tecnica International, una sorta di divisione M, ma giapponese e senza complessi. Il motore salì a 265 CV grazie a variatori di fase, nuova mappatura, un turbo IHI più potente e componenti rivisti. Il cambio guadagnò la sesta marcia, i freni Brembo a quattro pistoncini si occuparono dell’anteriore, i differenziali posteriore e centrale diventarono a slittamento limitato.

subaru impreza sti 2002
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Ecco dunque 238 km/h di punta e 5,5 secondi sullo 0-100, con 1.450 kg da spingere. I cerchi erano dorati: giusto per far brillare ancora di più gli occhi degli appassionati.

Il restyling del 2003 ammorbidì i fari e fece dimenticare gli “occhi di insetto”, portando la WRX base a 225 CV.

subaru impreza wrx

Guidare una Impreza STI del 2002 è un’esperienza che non si spiega facilmente. Il boxer suona strano ai bassi, poi si sveglia e spinge fino a 7.000 giri con una ferocia che disorienta. Il retrotreno si muove se si guida con decisione, e poi la trazione integrale ricompatta tutto. Venti litri per cento chilometri con guida sportiva, meno di dodici se si fa i bravi.

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Oggi, una WRX GD in buone condizioni va dai 15.000 ai 20.000 euro. Una STI non modificata, rara ovviamente, vale circa 10.000 euro in più. Era un’auto che consumava carburante, olio e pneumatici, come tante, ma che non si dimentica. Alla stessa cifra di tantissime scintillanti piccole elettriche.