Anche Audi e Skoda vogliono risorgere riscoprendo l’elettrico “low cost”

L’Europa lancia la M1E e i supercrediti per le piccole auto elettriche: il Gruppo VW rispolvera i piani per Audi A1 e-tron e Skoda E-Fabia.
audi a1 audi a1

Dopo anni passati a rincorrere il miraggio di SUV elettrici da tre tonnellate e prezzi da attico, l’Europa si è svegliata dal torpore e ha scoperto che, sorpresa, il cittadino medio non ha settantamila euro che gli avanzano sotto il materasso. La Commissione Europea ha tirato fuori dal cilindro la nuova classe M1E, una sorta di salvagente legislativo per auto elettriche “micro” sotto i 4,20 metri. E sapete chi ha rizzato subito le antenne? Il Gruppo Volkswagen, (quindi anche Audi e Skoda) che ha fiutato l’odore dei soldi, anzi, dei risparmi sulle multe, e ha deciso di rispolverare i vecchi faldoni.

Advertisement

Non è amore per l’ambiente, è pura aritmetica da contabili. Grazie ai cosiddetti “supercrediti”, una ID. Polo venduta non varrà più come una singola auto nel calcolo delle emissioni della flotta, ma peserà per 1,3. In pratica, vendi una piccolina e Bruxelles ti chiude un occhio (e mezzo) sulle emissioni dei modelli più pesanti e redditizi. È il gioco delle tre carte applicato alla mobilità sostenibile.

volkswagen id. polo
Advertisement

Audi, che finora ha guardato il segmento delle utilitarie con la puzza sotto il naso, sembra ora “praticamente confermata” per lanciare una A1 e-tron entro il 2030. Persino Skoda sta mettendo mano ai bozzetti della E-Fabia, prevista per l’inizio del prossimo decennio, affiancandola alla già nota Epiq.

Ma il vero capolavoro di questo “Pacchetto Automotive” è il sovranismo mascherato da ecologia. I benefici scatteranno solo per le auto prodotte nell’UE. La Dacia Spring, che arriva dalla Cina, o la Hyundai Inster, rimangono fuori dalla festa.

dacia spring

È la politica del “prima l’Europa”, un protezionismo muscolare che punta a proteggere i campioni di casa nostra come Renault e Stellantis, i veri registi dietro questa mossa insieme ai governi di mezza Europa. Mentre la Cupra Raval e le varie ID. Polo e ID. Cross scaldano i motori (elettrici) per il 2026, seguita da compattissime Audi e Skoda a quanto pare, vedremo se questa pioggia di incentivi normativi basterà a convincere chi, con lo stipendio di un operaio, deve ancora fare i conti con la realtà di una ricarica pubblica che spesso è un terno al lotto.