Skoda ha deciso di lanciare la sua sfida al mercato con la Epiq, un SUV elettrico compatto che promette di essere la “rivoluzione democratica” di cui (secondo loro) avevamo bisogno per non dover vendere un rene in cambio di una vettura a batteria.
Basata sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore, la Epiq si presenta come il punto di accesso più indolore al mondo a zero emissioni, con un’autonomia dichiarata che tocca i 430 chilometri. Certo, per ammirarla senza quella mimetica colorata che sembra uscita direttamente da un videogame degli anni Novanta dovremo attendere la metà del 2026, anno in cui Skoda conta di aver raddoppiato la sua offerta elettrica.

Il debutto del nuovo linguaggio stilistico Modern Solid avviene proprio qui: linee decise e un minimalismo quasi ascetico caratterizzano la carrozzeria, dove spiccano prese d’aria a forma di “O” e appendici aerodinamiche attive. La cosiddetta linea Volcano nasconde astutamente le feritoie per fendere l’aria con meno fatica, mentre i fari a LED a forma di T marchiano il nuovo corso estetico. Se opterete per la versione Matrix-LED a 12 segmenti, l’auto si preoccuperà persino di non accecare chi incrociate.

All’interno, lo spazio non manca. Il bagagliaio offre 475 litri, che diventano 1.344 se decidete di lasciare a casa i passeggeri posteriori, mentre il cruscotto orizzontale vi accoglie con un’illuminazione ambientale e la solita dose di schermi. C’è un piccolo display da 5,3 pollici per le informazioni essenziali e un imponente pannello centrale da 13 pollici per gestire l’infotainment e tutte quelle funzioni che un tempo controllavamo con tre tasti. Anche i sedili fanno la loro parte per l’ambiente, essendo realizzati interamente in PES riciclato.
Sotto il vestito sostenibile, la gamma tecnica si divide in tre: si parte dalla Epiq 35 da 114 CV), si passa per la Epiq 40 da 132 CV) e si arriva alla “cattiva” di famiglia, la Epiq 55 da ben 210 CV. Le batterie variano da 38,5 a 55 kWh con chimica NMC, e grazie alla ricarica rapida DC fino a 133 kW, passerete dal 10 all’80% di energia in appena 23 minuti.

Il CEO Klaus Zellmer è stato chiaro: l’obiettivo è rendere l’elettromobilità accessibile con un prezzo paragonabile a quello della Kamiq termica. Si ipotizza infatti un prezzo di partenza che si aggiri intorno ai 25mila euro.
