La nuova Fiat Pandina arriverà entro il 2030 e sarà prodotta sempre nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, che dal 2012 sforna l’attuale generazione. Il punto però non è solo sostituire un modello arrivato (quasi) a fine corsa, anche se i dati delle vendite dicono il contrario. Qui si parla dell’auto che farà i numeri più alti in Italia e che terrà in piedi i volumi produttivi del paese e non solo di Fiat. La base tecnica sarà una piattaforma nuova, la stessa destinata alla futura Fiat 500 che anche lei si rinnoverà entro fine decade, ma che sarà prodotta a Mirafiori.
Per quanto riguarda le caratteristiche, la nuova Fiat Pandina manterrà dimensioni compatte simili all’attuale, ma soprattutto costerà meno di 15.000 euro. Una cifra che il CEO Olivier Francois ha indicato sia per la versione ibrida che per quella elettrica. Con le promozioni che inevitabilmente arriveranno, il prezzo effettivo potrebbe risultare ancora più appetibile.

Il 21 maggio, durante l’Investor Day 2026, Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico di Stellantis e dovrebbe fare chiarezza sulla Pandina, dichiarando quando arriverà esattamente, che piattaforma userà e magari qualche anticipazione sul look. Sarà l’occasione per capire come Fiat intenda recuperare terreno in Europa puntando su modelli accessibili e soluzioni multi-energia.
Ma Pomigliano non vivrà di sola Pandina. Emanuele Cappellano, responsabile di Stellantis in Europa, ha confermato che altri due modelli nasceranno lì su piattaforma STLA Small, senza però specificare quali. Circolano voci su una possibile Alfa Romeo e una Lancia, ma per ora sono solo indiscrezioni. Non si può escludere che Filosa il 21 maggio riveli qualcosa di completamente diverso rispetto alle previsioni che circolano in questi giorni. Insomma, l’appuntamento di maggio si annuncia cruciale per delineare il futuro di Stellantis in Italia (e non solo) nel segmento più competitivo del mercato europeo.
