Questa qua ha ben 372 CV in più rispetto all’originale, ma c’è anche la trazione posteriore e il cambio manuale. Il valore, nel giro di qualche anno, ha più che raddoppiato il prezzo di listino. Parliamo della Kimera EVO37, nello specifico della numero 18 di 37, che va all’asta da Broad Arrow Auctions con una stima compresa tra 1 e 1,3 milioni di dollari. Chi l’aveva presa a 450.000 euro al lancio (praticamente un’offerta “imperdibile” vista la valutazione attuale) sta dormendo molto meglio del previsto.

L’EVO37 è nata nel 2021 da un’idea ambiziosa e rischiosa: reinterpretare la Lancia 037, una delle vetture che negli anni Ottanta avevano reso il rally uno sport per intenditori. Kimera Automobili ha costruito qualcosa di più complicato di una replica e, per certi versi, più onesto, un restomod che porta la firma di Sergio Limone e Claudio Lombardi, due nomi che con la Lancia sportiva di quell’epoca ci avevano lavorato davvero.
Sotto la carrozzeria, verniciata in Luci del Bosco, un marrone metallizzato che cita la Lamborghini Miura, cerchi color bronzo compresi, c’è un quattro cilindri da 2,1 litri con doppia sovralimentazione, compressore volumetrico e turbocompressore insieme. Il risultato sono 498 CV e 550 Nm di coppia, scaricati a terra con una certa brutalità attraverso un manuale a sei marce e le sole ruote posteriori. Zero-cento in circa tre secondi, velocità massima dichiarata di 310 km/h.

Il resto è all’altezza, freni carboceramici Brembo, sospensioni Öhlins a doppio braccio oscillante, abitacolo rivestito in pelle beige, fibra di carbonio e Alcantara. I sedili sono avvolgenti, il volante è Sparco. L’impostazione è quella di una vettura da corsa che ha accettato, a malincuore, di circolate su strada.

Il punto più interessante, però, è che la EVO37 è diventata un oggetto da collezione nel senso più letterale del termine, non perché sia perfetta, ma perché è rara, è coerente e porta con sé una storia che il mercato sa riconoscere. Trentasette esemplari in totale, nessuna variante ibrida all’orizzonte, nessuna versione “accessibile” annunciata. In un’epoca in cui ogni marchio dilata le proprie edizioni limitate fino a renderle meno limitate di un caffè al bar, Kimera ha tenuto duro.
