Richiamo airbag Takata: cosa dice la sentenza di Torino su Opel

Il Tribunale di Torino impone a Opel una campagna informativa nazionale sugli airbag Takata difettosi su Corsa, Astra, Meriva, Zafira e Mokka.
airbag takata opel

Il Tribunale di Torino ha messo nero su bianco quello che Opel avrebbe dovuto dire autonomamente, molto prima. Il giudice ha accolto il ricorso cautelare di Altroconsumo e adesso la casa tedesca è obbligata (come non ha fatto spontaneamente) a informare i propri clienti che la loro auto potrebbe ferirli, o molto peggio.

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Il problema sono gli airbag Takata, una vicenda che trascina con sé anni di richiami, scandali e cause legali in tutto il mondo, montati su alcuni modelli Opel tra i più diffusi del parco circolante italiano: Corsa, Astra, Meriva, Zafira e Mokka. Auto spesso acquistate di seconda mano, magari anni fa, da chi non ha mai ricevuto una lettera dalla casa e non sa nemmeno cosa sia il VIN. In caso di malfunzionamento, il dispositivo di sicurezza può diventare esattamente il contrario, ovvero una fonte di lesioni gravi, nei casi peggiori mortali.

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La catena di comunicazione ufficiale, quindi tramite concessionari, lettere e email, non ha funzionato. Non per tutti, almeno. Ed è qui che il tribunale interviene: Opel dovrà avviare una campagna informativa nazionale su quotidiani e siti d’informazione, raggiungendo anche chi con la rete Opel non ha mai avuto alcun contatto.

Per le vetture già soggette a stop drive la situazione è più netta. I proprietari devono essere contattati direttamente e informati: l’auto non si usa. Nemmeno per portarla in officina. Il trasporto avviene solo con carroattrezzi, e i costi sono a carico di Opel. Chi rimane a piedi avrà diritto a un’auto sostitutiva o a un servizio alternativo, car sharing incluso, entro sette giorni dalla richiesta. Opel e Stellantis dovranno inoltre contattare i clienti nei propri archivi via email o sms, e rintracciare gli altri proprietari attraverso PRA, raccomandata o PEC.

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La sentenza sancisce quindi come la pericolosità del difetto sia concreta, di massima urgenza, ci mancherebbe, ma mette in luce i limiti strutturali di un sistema di richiamo che funziona bene sulla carta e molto meno nella realtà quotidiana.