Seat non molla: niente Raval low cost, il futuro passa da Ibiza e Arona mild-hybrid

A chiarire la direzione è stato Markus Haupt, amministratore delegato di Seat, che ha ribadito l’importanza storica del brand
SEAT

Seat non è destinata a sparire dalla galassia Volkswagen, ma il suo futuro sarà molto diverso da quello di Cupra. Dopo anni senza grandi novità di prodotto, il marchio spagnolo torna al centro del dibattito con una strategia più prudente, legata ai modelli attuali e a un posizionamento ancora orientato al rapporto qualità-prezzo.

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Seat, quindi, continuerà a puntare sul proprio DNA: auto accessibili, concrete e pensate per una clientela diversa da quella Cupra

A chiarire la direzione è stato Markus Haupt, amministratore delegato di Seat, che ha ribadito l’importanza storica del brand. “Non possiamo immaginare la nostra azienda senza Seat”, ha spiegato, sottolineando come il marchio continui a rappresentare un patrimonio industriale e commerciale, soprattutto in Spagna e nei mercati dove l’elettrificazione procede più lentamente.

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Il piano a breve termine passa da Ibiza e Arona, recentemente aggiornate e pronte a ricevere nuove motorizzazioni mild-hybrid il prossimo anno. Una scelta che conferma la volontà di continuare a investire su modelli già conosciuti e ancora apprezzati dal pubblico. La Ibiza, ad esempio, è stata l’auto più venduta in Spagna a febbraio, un segnale che per Seat la domanda resta concreta.

Più complesso il discorso sull’elettrico. Secondo Haupt, con i costi attuali delle piattaforme EV sarebbe difficile realizzare una Seat elettrica capace di generare profitti. Il tema tornerà centrale verso il 2029-2030, quando le normative europee sulla CO2 diventeranno più stringenti.

Seat Ibiza e Arona restyling

Intanto, una cosa è chiara: non arriverà una Cupra Raval con logo Seat. Haupt ha escluso l’ipotesi di una versione più economica della city car elettrica Cupra, spiegando che i due marchi dovranno mantenere identità e gamme separate.