Stellantis, i SUV a a confronto: ecco chi ha fatto meglio nel primo trimestre 2026 tra Avenger, 600 e Junior

Ecco chi ha fatto meglio in Europa nel 2026 tra i B-SUV Stellantis nati sulla stessa base tecnica: Jeep Avenger, Alfa Romeo Junior e Fiat 600.
jeep avenger

Il primo trimestre 2026 delinea una gerarchia ben definita tra i tre B-SUV Stellantis nati sulla stessa base tecnica. Secondo i dati di Dataforce, Jeep Avenger resta il modello trainante del gruppo, Alfa Romeo Junior tiene una posizione stabile e Fiat 600 attraversa una fase meno favorevole, con volumi in flessione sul 2025.

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Jeep Avenger

Nello specifico, Jeep Avenger consolida la leadership del trio con 11.418 immatricolazioni europee a marzo 2026, superando le 10.846 unità dello stesso mese dell’anno precedente. Il bilancio trimestrale conferma il vantaggio, con 29.572 esemplari consegnati contro 27.539, e una gamma articolata che comprende benzina, mild hybrid, 4xe e full electric che continua a sostenerne la competitività nel cuore del segmento B europeo.

alfa romeo junior
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Alfa Romeo Junior si muove su valori stabili con 3.391 unità a marzo sostanzialmente sovrapponibili alle 3.396 del marzo 2025. Anche il totale trimestrale resta allineato, 9.452 immatricolazioni contro 9.383 dell’anno precedente, un andamento che consente ad Alfa Romeo di confermare la propria posizione in un segmento nel quale il marchio sta ancora costruendo la sua identità commerciale.

Più complicata la traiettoria di Fiat 600, che chiude i primi tre mesi dell’anno con 14.259 immatricolazioni e arretra rispetto al confronto annuo. La quota principale arriva dalla variante mild hybrid, scelta da 13.214 clienti, mentre la versione elettrica si ferma a 1.045 unità. Nello stesso periodo del 2025 la ibrida aveva totalizzato 14.789 esemplari e la elettrica 1.507, a conferma di una fase meno brillante per il modello torinese.

Fiat 600 Street

Un recupero potrebbe materializzarsi nei prossimi mesi con l’arrivo della nuova variante a benzina, che secondo le indicazioni del gruppo dovrebbe estendere la platea di acquirenti e posizionare la 600 in una fascia di prezzo più accessibile, con possibili effetti sulle rilevazioni del secondo e terzo trimestre 2026.