L’alleanza tra Stellantis e Leapmotor potrebbe ampliarsi e coinvolgere anche lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Il sito campano resta uno dei candidati alla produzione della futura E-Car che il gruppo intende realizzare nel Paese, e l’interrogativo emerso negli ultimi giorni riguarda l’eventuale presenza di tecnologia Leapmotor sotto la carrozzeria della vettura italiana.

Il tema è affiorato durante la conferenza organizzata in Germania a margine del media drive della nuova B05, hatchback elettrica di segmento C destinata al mercato europeo. In quell’occasione Tianshu Xin, CEO di Leapmotor International, ha confermato che l’ipotesi rientra tra le opportunità attualmente valutate, sottolineando come nell’attuale scenario industriale lavorare con il partner giusto rappresenti un fattore decisivo di efficienza. La risposta, prudente ma non irrilevante, lascia aperta la porta a una cooperazione tecnologica più strutturata anche su progetti italiani.
Leapmotor è passata da circa 145.000 unità vendute nel 2023 a 597.000 nel 2025, con l’obiettivo di un milione di vetture nel 2026, ed è diventata profittevole dal quarto trimestre del 2024, una condizione poco diffusa tra i nuovi costruttori cinesi. Stellantis ha investito nel marchio e controlla al 51% la joint venture Leapmotor International, che si occupa di esportazione, vendita e in prospettiva produzione dei modelli Leapmotor fuori dalla Cina, mentre il restante 49% resta in capo al partner cinese.

L’eventuale utilizzo di piattaforme o componenti Leapmotor per la E-Car di Pomigliano permetterebbe di abbattere costi e tempi di sviluppo, sfruttando architetture elettriche già mature, ma solleverebbe un dibattito sulla dipendenza crescente dei gruppi europei da soluzioni sviluppate fuori dal continente. L’ipotesi più realistica è quella di una vettura sviluppata su base tecnologica Leapmotor, con la regia industriale di Stellantis e l’assemblaggio affidato a Pomigliano. Lo stabilimento campano riceverebbe così un nuovo modello da produrre nel segmento delle elettriche accessibili, con ricadute potenzialmente significative su occupazione e indotto.
Per ora Stellantis non ha confermato ufficialmente l’utilizzo di tecnologia Leapmotor per la E-Car, e Leapmotor International ha soltanto lasciato intendere che l’opportunità rientra fra quelle in valutazione.
