Stellantis ha depositato presso l’Ufficio italiano marchi e brevetti cinque denominazioni, ovvero Battito, Cuore Rosso, Koala, Multiplay e Multiplina, alimentando nuove ipotesi sui modelli futuri del gruppo e sul destino dello stabilimento di Mirafiori.
Le registrazioni non dimostrano che i nomi corrispondano a vetture già approvate o avviate verso la produzione, dato che le aziende tutelano spesso una denominazione prima di deciderne l’impiego, sia per conservarne la disponibilità sia per impedirne l’uso ai concorrenti. La concentrazione delle richieste assume comunque rilievo nel periodo in cui il gruppo prepara il piano FaSTLAne 2030, che secondo il materiale diffuso prevede circa 60 novità e 60 miliardi di euro di investimenti entro la fine del decennio.

Multiplay e Multiplina richiamano la Fiat Multipla, prodotta proprio a Mirafiori dal 1997 al 2010 e riconoscibile per l’abitacolo a sei posti. Secondo alcune indiscrezioni, Multiplina potrebbe indicare un piccolo mezzo per la mobilità urbana, sorella più grande della Topolino, forse un quadriciclo assemblato in Marocco, mentre Multiplay farebbe pensare a una reinterpretazione più vicina alla monovolume originale.
Cuore Rosso suggerirebbe più un legame con Alfa Romeo e Battito potrebbe adattarsi tanto a una variante sportiva quanto a un prodotto elettrificato, associazioni che derivano soltanto dal significato dei nomi, mentre Koala era stato collegato a uno sviluppo della famiglia Grande Panda, possibilità poi smentita dall’azienda.

Mirafiori continua nel frattempo a chiedere un secondo modello capace di affiancare la famiglia 500 e aumentare l’utilizzo delle linee, perché la 500 Hybrid ha sostenuto solo una ripresa parziale e la versione elettrica attende un aggiornamento, mentre fermate produttive, ferie anticipate e difficoltà nelle forniture mantengono i volumi lontani dalla capacità dell’impianto.
Sindacati, istituzioni torinesi e il ministro Adolfo Urso sollecitano da tempo una nuova assegnazione, che secondo le richieste avanzate dovrebbe arrivare con tempi, investimenti e volumi definiti, elementi che una registrazione amministrativa non può garantire. Tuttavia, la registrazione di questi brevetti potrebbe significare che qualcosa si sta muovendo e che presto potrebbero arrivare altre novità.
