La risposta di Stellantis al caso PureTech 1.2 si muove su due binari paralleli, un motore profondamente rivisto e una copertura commerciale pensata per restituire fiducia agli automobilisti. Il gruppo ha introdotto la Maxi Garanzia, che per i nuovi modelli equipaggiati con il Turbo 100, come Fiat Grande Panda, 600 e Lancia Ypsilon, può arrivare a 8 anni o 100.000 km. Per i PureTech già in circolazione, la copertura può invece estendersi fino a 10 anni o 180.000 km, in diretta relazione ai problemi noti legati alla cinghia in bagno d’olio che ha accompagnato le prime generazioni del tre cilindri.

Il cuore tecnico del nuovo corso è proprio il Turbo 100, propulsore che eredita l’impostazione a tre cilindri del PureTech ma che, secondo quanto emerso, vedrebbe rinnovato circa il 70% dei componenti. Una trasformazione tutt’altro che superficiale, pensata per superare le criticità che hanno segnato la reputazione del precedente motore e per restituire credibilità a una famiglia di propulsori centrale nella strategia del gruppo.
Tra le novità più importanti figura l’adozione del ciclo Miller, soluzione orientata a migliorare l’efficienza e a contenere i consumi. La distribuzione abbandona le punterie in favore di bilancieri a dito, mentre la testata è stata riprogettata nella parte superiore. Stellantis è intervenuta anche sul monoblocco, ora rinforzato, e sui pistoni, ridisegnati per ridurre il consumo di olio, uno degli aspetti più delicati delle prime versioni del PureTech. Il separatore dell’olio è stato rivisto con valvole interne in materiali più resistenti, dettaglio non trascurabile per la gestione interna dei fluidi.

L’impianto di iniezione fa un passo avanti sostanziale, passando dai 250 ai 350 bar di pressione, mentre arriva una turbina a geometria variabile pensata per lavorare in modo più efficiente e abbassare la temperatura dei gas di scarico. Stando ai test condotti dal gruppo, il Turbo 100 non avrebbe mostrato criticità rilevanti nemmeno dopo 200.000 km percorsi.
Sul nome PureTech, infine, l’addio potrebbe non essere definitivo. La base tecnica del 1.2 potrebbe tornare in una nuova veste qualora Stellantis decidesse di impiegarla per i futuri sistemi full hybrid.
