Stellantis lavora a un sistema full hybrid inedito, sviluppato internamente e destinato in particolare ai modelli dei segmenti B e C, le fasce che in Europa generano i volumi più significativi. A confermarlo è stato Emanuele Cappellano, responsabile del gruppo per il mercato europeo, che ha anticipato l’arrivo di una tecnologia diversa dal powertrain HEV 1.6 già introdotto negli Stati Uniti sulla nuova Jeep Cherokee, pensata invece sulle specificità della domanda continentale.
Stellantis sviluppa un full hybrid europeo per rispondere a Toyota e Volkswagen

Cappellano ha precisato che lo sviluppo avverrà senza partnership esterne, una scelta che segna la volontà di colmare il ritardo rispetto a Toyota, che da oltre vent’anni domina questo segmento tecnologico grazie a un know-how difficilmente replicabile in tempi rapidi.
Su cilindrata, potenza e architettura non sono ancora trapelati dettagli ufficiali. Considerando la destinazione del progetto, si ipotizza un’unità di piccola cilindrata, probabilmente intorno ai 1.2 o 1.5 litri, accoppiata a una componente elettrica più sviluppata rispetto agli attuali mild hybrid del gruppo. La direzione del progetto punta comunque a un sistema capace di abbattere consumi ed emissioni senza richiedere la ricarica esterna, mantenendo quindi l’autonomia tipica delle motorizzazioni tradizionali.
Il segmento full hybrid sta vivendo una fase di forte rilancio. Toyota ha costruito una posizione di vantaggio grazie a modelli come Yaris, Yaris Cross e Aygo X, apprezzati per i consumi ridotti nei percorsi urbani e per la semplicità di utilizzo. Anche Volkswagen ha annunciato un proprio sistema full hybrid destinato a T-Roc e Golf, segnale di un mercato che si sta affollando proprio nel momento in cui le normative europee sulle emissioni stringono ulteriormente la morsa sui costruttori.
Per Stellantis, restare ai margini di questa traiettoria comporterebbe troppi rischi, soprattutto perché molti automobilisti cercano una soluzione intermedia tra benzina tradizionale ed elettrico puro, in grado di ridurre la CO2 senza modificare radicalmente le abitudini di utilizzo. Il full hybrid risponde proprio a questa esigenza, offrendo bassi consumi nel traffico cittadino e indipendenza dalle colonnine.

L’interrogativo riguarda però la mappatura del powertrain sulla gamma. Stellantis dispone di un’offerta articolata nei segmenti compatti, e secondo le prime indiscrezioni il nuovo full hybrid potrebbe essere destinato a vetture come Jeep Avenger, Alfa Romeo Junior, Alfa Romeo Tonale e Jeep Compass, oltre ad altri modelli costruiti sulle piattaforme STLA Small e STLA Medium. Resta da chiarire se la tecnologia verrà estesa anche a vetture di fascia superiore, comprese alcune future proposte di Lancia e Jeep.
La scelta arriva dopo anni di investimenti orientati prevalentemente verso mild hybrid ed elettrico puro, una strategia che ha lasciato scoperta la fascia intermedia su cui Toyota ha costruito la propria leadership. Un full hybrid sviluppato in casa, efficiente e competitivo sui costi industriali, potrebbe rafforzare il posizionamento dei marchi del gruppo proprio nella fascia di prezzo dove si concentra la domanda europea più sensibile al rapporto consumo-prestazioni.
