Alfa Romeo Junior, previste vendite in calo: Stellantis licenzia in Polonia

Stellantis taglia personale nello stabilimento polacco di Tychy dopo aver previsto un rallentamento delle vendite dell’Alfa Romeo Junior.
Alfa Romeo Junior Alfa Romeo Junior

Alfa Romeo ha chiuso il 2025 con circa 73.000 vetture vendute a livello globale, un risultato in cui la Junior ha giocato un ruolo da protagonista. Dal suo debutto il B-SUV compatto ha raccolto circa 60.000 ordini complessivi, contribuendo con circa 30.000 unità alle vendite annuali del marchio e mantenendo un ritmo medio di circa 2.500 immatricolazioni al mese nel mondo. Per un modello nato tra le polemiche, essendo la prima vettura sviluppata interamente sotto l’era Stellantis su piattaforma e soluzioni tecniche condivise con altri modelli del gruppo, si tratta di numeri che hanno comunque dato sostanza al percorso di rilancio del Biscione, anche se probabilmente al di sotto delle aspettative più ottimistiche.

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Alfa Romeo Junior

L’Italia si conferma il primo bacino con oltre 14.000 unità nel 2025, dove però la versione elettrica pesa soltanto per il 9% circa del totale. In Francia, la variante a batteria arriva a rappresentare circa il 29% delle vendite del modello, mentre in Germania la preferenza dei clienti si orienta quasi interamente sulla versione ibrida, con l’elettrica ferma attorno al 5%. Un mosaico che riflette le differenze ancora profonde tra i mercati europei in termini di incentivi, infrastruttura di ricarica e abitudini di acquisto.

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In alcuni dei Paesi dove la Junior è arrivata per prima, l’entusiasmo legato alla novità si è naturalmente ridimensionato con il passare dei mesi, ma l’introduzione progressiva del modello in nuovi mercati, tra cui Giappone, Australia e Regno Unito, ha contribuito a mantenere la domanda su livelli sostenuti. Una dinamica che però, secondo alcune valutazioni interne a Stellantis, potrebbe non essere sufficiente a garantire gli stessi volumi nel medio periodo, una volta esaurito l’effetto della prima ondata di lanci.

Alfa Romeo Junior

I segnali in questa direzione ci sono già. La produzione della Junior avviene nello stabilimento polacco di Tychy, dove negli ultimi mesi sono emerse difficoltà legate alla previsione di una domanda più debole nel corso del 2026. Stellantis ha infatti iniziato a ridurre il personale proprio sulla base di queste stime meno favorevoli, situazione che suggerisce che all’interno del gruppo ci si stia preparando a una fase di stabilizzazione dopo i volumi iniziali sostenuti dall’effetto novità e dall’espansione geografica.

Per Alfa Romeo la partita si giocherà nei prossimi anni sulla capacità di allargare la gamma con modelli che possano affiancare la Junior su segmenti diversi. In quest’ottica l’arrivo delle nuove Giulia e Stelvio, previste per il 2028, potrebbe diventare il passaggio più importante per capire se il rilancio del marchio riuscirà a reggere anche oltre la spinta iniziale del B-SUV compatto.