Stellantis sceglie il prossimo crossover, gli appassionati pensano all’Alfetta GTV

Un render digitale firmato Carlo Indelicato reimmagina l’Alfetta GTV come coupé moderna dal DNA classico. In Alfa Romeo pensano ad altro.
Alfetta-GTV-Concept

Carlo Indelicato ha pubblicato su LinkedIn una serie di render dedicati a una reinterpretazione moderna dell’Alfetta GTV, e il risultato ha fatto riaccendere un dibattito che l’industria preferirebbe tenere spento. Non è un’anticipazione ufficiale, non c’è alcun progetto in corso al Biscione. È un esercizio digitale e proprio per questo assolve alla funzione più nobile di tutte: ricordare come si sogna un’auto unica ed emozionante.

Advertisement
Alfetta GTV, render

La vettura immaginata da Indelicato ha una carrozzeria bassa, larga, muscolosa. Il frontale è dominato dallo scudetto Alfa Romeo affiancato da gruppi ottici sottili e aggressivi, quasi taglienti. Le superfici di questa GTV immaginaria sono tese, la linea del tetto scende decisa verso una coda compatta, il posteriore richiama le coupé ad alte prestazioni con carreggiate larghe e fanaleria orizzontale. Il tutto comunica un’idea molto precisa di gran turismo contemporanea, senza rinunciare ai richiami classici che rendono riconoscibile il DNA del marchio.

Advertisement

Andando oltre la mera osservazione di un sogno digitale, il punto è che esiste, che qualcuno lo ha fatto, e che ha trovato un pubblico pronto a riceverlo. Perché il desiderio di rivedere una coupé emozionale nella gamma Alfa Romeo è ancora vivo, forse più di quanto le strategie di prodotto attuali siano disposte ad ammettere. Un’auto di immagine, più che di volume, capace di rimettere al centro parole come stile, sportività e piacere di guida.

Alfetta GTV, render

La realtà industriale, nel frattempo, si muove altrove. Alfa Romeo è dentro il nuovo piano Stellantis, che punta sulla regionalizzazione del brand e sul segmento C, con le eredi di Giulietta e Tonale destinate a diventare il cuore della strategia europea. Il futuro di Giulia e Stelvio resta invece nebuloso: l’ipotesi di un arrivo nel 2028 circolava fino a qualche mese fa, ma oggi appare meno probabile. Le priorità del gruppo sembrano cambiate, e i destini dei due modelli simbolo del Biscione verranno chiariti entro fine anno, si dice.

È così che un “semplice” render dell’Alfetta GTV non resta solo una provocazione, ma una misurazione del sentiment. Dice che il pubblico non si accontenta di un Alfa Romeo razionale, e probabilmente non se ne accontenterà mai.