Tesla Cybercab sta per affrontare il passaggio che conta davvero e cioè quello dai prototipi alle strade. Tesla infatti ha iniziato a inviare gli inviti per un evento in programma il 3 settembre ad Austin in Texas e tutto lascia pensare che proprio in quell’occasione il piccolo robotaxi a due posti entrerà in una fase molto più concreta del suo sviluppo.
La città texana è diventata negli ultimi mesi il principale terreno di prova per il servizio Robotaxi di Tesla e rappresenta quindi il posto più naturale per mostrare cosa può fare un veicolo pensato esclusivamente per muoversi senza conducente.
Il Cybercab, del resto, è diverso da qualsiasi altra Tesla vista finora. Ha soltanto due posti, nessun volante e nessun pedale. Chi sale a bordo non deve guidare e, almeno nelle intenzioni dell’azienda, non deve nemmeno poterlo fare. È una macchina nata per essere un taxi autonomo e non un’auto tradizionale trasformata successivamente.
Tesla Cybercab arriva ad Austin il 3 settembre
Proprio questo lo distingue dalle Model Y che Tesla sta già utilizzando per il servizio Robotaxi. La Model Y rimane una normale automobile, completa di volante e comandi, anche quando viene utilizzata senza conducente. Il Cybercab parte invece da un foglio completamente diverso.
Il 3 settembre potrebbe quindi essere l’occasione per capire quanto Tesla sia davvero pronta a utilizzare questo veicolo nel mondo reale. Il Cybercab è stato mostrato per la prima volta nell’ottobre 2024 durante l’evento “We, Robot”, quando alcuni ospiti poterono salire a bordo per brevi corse autonome all’interno dei Warner Bros. Studios di Burbank. In quel caso, però, tutto avveniva in un ambiente chiuso e controllato.
Ad Austin la situazione potrebbe diventare decisamente più interessante, soprattutto se Tesla decidesse di far viaggiare il Cybercab su strade aperte al traffico.

Dietro al progetto c’è naturalmente tutta l’esperienza maturata con il Full Self-Driving. La casa di Elon Musk utilizza oggi la piattaforma hardware AI4, ma sta già lavorando alle evoluzioni AI4.5 e AI5, che dovrebbero garantire una potenza di calcolo ancora maggiore.
A questo punto l’attesa riguarda soprattutto una cosa: capire se il 3 settembre vedremo semplicemente un’altra dimostrazione oppure l’inizio vero e proprio della vita del Tesla Cybercab come robotaxi.
