Il Tesla Cybertruck è nato con un obiettivo molto semplice da capire: lasciare tutti a bocca aperta. E su questo, bisogna riconoscerlo, Elon Musk ha centrato il bersaglio. Quando il pick-up elettrico venne mostrato per la prima volta, sembrava arrivato da un altro pianeta. Forme tagliate con il righello, carrozzeria in acciaio, dimensioni enormi e prestazioni da auto sportiva. Impossibile confonderlo con qualsiasi altro veicolo.
Tesla Cybertruck, dalle promesse da record a una realtà molto più complicata
Tesla, però, non voleva soltanto creare un oggetto capace di fare rumore sui social. Le ambizioni erano molto più grandi. Il Cybertruck avrebbe dovuto conquistare il pubblico americano, diventare uno dei modelli più importanti del marchio.
Per mesi si è parlato di prenotazioni, liste d’attesa e fabbriche pronte a produrne centinaia di migliaia. Il successo sembrava già scritto. Poi sono iniziate le consegne e i numeri hanno raccontato una storia decisamente meno entusiasmante.

Nel 2024 sarebbero stati venduti 38.965 Cybertruck. Una cifra che, vista da sola, potrebbe sembrare anche discreta per un veicolo così costoso e particolare. Il problema nasce quando la si confronta con le previsioni iniziali, che parlavano di circa 250.000 unità all’anno. La distanza è enorme.
Nel 2025 il quadro è peggiorato. Le vendite sono scese a 20.237 esemplari, quasi la metà rispetto all’anno precedente. E nei primi cinque mesi del 2026 sarebbero stati immatricolati appena 7.133 Cybertruck in tutto il Nord America. Pochi, soprattutto per un modello che avrebbe dovuto diventare una delle colonne della gamma Tesla.
A frenarlo non è stato probabilmente un solo problema. Il prezzo reale, innanzitutto, si è allontanato parecchio da quello promesso all’inizio. La versione base da 59.990 dollari annunciata da Musk aveva fatto immaginare un pick-up elettrico alla portata di un pubblico piuttosto ampio. Alla prova dei fatti, però, il Cybertruck si è ritrovato su cifre molto più alte.
Poi c’è il design. È proprio ciò che lo ha reso famoso, ma potrebbe essere anche uno dei suoi limiti principali. C’è chi lo considera coraggioso, futuristico e completamente diverso da tutto il resto. Per molti altri, invece, è troppo grande, troppo vistoso e poco adatto alla vita di tutti i giorni. Attirare sguardi non significa necessariamente convincere qualcuno a firmare un contratto d’acquisto.

Nel frattempo sono arrivati richiami e segnalazioni legate all’affidabilità, che hanno aggiunto altri dubbi attorno a un modello già costoso e divisivo. Per il 2027 si parla di un possibile aggiornamento, ma difficilmente qualche ritocco estetico o tecnico potrà bastare da solo a ribaltare la situazione.
Il Cybertruck è già diventato un’icona, almeno dal punto di vista mediatico. Lo riconoscono tutti, anche quelli che non seguono il mondo dell’auto. Il vero problema è che, per il momento, la sua fama è molto più grande del numero di persone disposte a comprarlo.
