La storia di Tesla Model S e Tesla Model X potrebbe non essere ancora arrivata ai titoli di coda. Dopo la decisione di interrompere la vendita dei due modelli più grandi e costosi della gamma, molti avevano letto la mossa come la fine definitiva di un’epoca. Le vendite in calo e l’età avanzata della piattaforma sembravano indicare una direzione chiara. Ma da Tesla arriva ora un messaggio più prudente.
Tesla Model S e Model X: l’addio potrebbe non essere definitivo
A riaprire il discorso è stato Lars Moravy, vicepresidente dell’ingegneria veicoli di Tesla, intervenuto al podcast Ride the Lightning. Il dirigente ha spiegato che la scelta è legata soprattutto al momento attuale, non necessariamente a una cancellazione permanente: “Abbiamo semplicemente ritenuto che ora non fosse il momento giusto per continuare con questo modello. Ciò non significa che scomparirà per sempre. Mai dire mai”.
Tesla Model S e Model X hanno avuto un ruolo fondamentale nella crescita del marchio. La berlina, in particolare, è stata per anni il simbolo della capacità di Tesla di cambiare le regole dell’auto elettrica premium. Tuttavia, la base tecnica risale al 2008 e, pur con aggiornamenti importanti nel corso del tempo, la piattaforma ha iniziato a mostrare i suoi limiti.
Secondo Moravy, mantenere questi modelli competitivi avrebbe richiesto investimenti molto elevati, anche alla luce delle normative di sicurezza sempre più severe, come i protocolli Euro NCAP aggiornati periodicamente. Allo stesso tempo, Tesla sta concentrando risorse su progetti ritenuti strategici, tra cui il robot Optimus, il Cybercab e il camion Semi.

Il futuro, quindi, sembra spostarsi verso autonomia, robotica e nuovi modelli progettati da zero. Ma la frase “mai dire mai” lascia aperta una possibilità: Model S e Model X potrebbero tornare, forse non come semplici evoluzioni, ma come progetti completamente nuovi.
