Tesla Cybertruck torna al centro della cronaca con un episodio che sembra nato più da una sfida estrema che da un normale test su strada. In Texas, un proprietario ha deciso di portare il pickup elettrico nelle acque del Grapevine Lake per verificare di persona le capacità della modalità pensata per attraversare tratti d’acqua poco profondi. Il risultato, però, è stato molto diverso dalle aspettative: il veicolo si è fermato in acqua ed è stato necessario l’intervento dei soccorsi.
Finisce male l’esperimento del proprietario di un Tesla Cybertruck che voleva testare le capacità del suo veicolo
Tesla Cybertruck vanta misure imponenti che lo rendono infatti un mezzo adatto per le strade del Nord America e non per quelle europee. Anche il peso è importante: a seconda della versione, si parla di valori compresi tra circa 3.009 e 3.113 kg. Numeri che spiegano bene quanto possa diventare complicato recuperare un veicolo di questo tipo una volta bloccato in acqua.
L’episodio è avvenuto al Grapevine Lake, lago artificiale utilizzato anche come riserva idrica. Secondo quanto riportato da Fox 4 News, gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione e hanno trovato il Cybertruck già fermo in acqua. Il proprietario avrebbe raccontato di essere entrato intenzionalmente nel lago per provare la funzione dedicata ai guadi e ai tratti allagati.
La prova è durata poco. Dopo alcuni metri, il pickup si è spento e non ha più dato segnali di ripartenza. Le persone a bordo sono riuscite a uscire dal mezzo e a raggiungere la riva senza conseguenze fisiche. Il veicolo di Tesla, invece, è stato recuperato successivamente dalla squadra di soccorso acquatico dei vigili del fuoco di Grapevine, con il supporto di una gru.
Per il conducente è poi scattato l’arresto. Le contestazioni riguardano la guida in una zona vietata del lago, l’assenza di una licenza nautica valida e la mancanza dei dispositivi di sicurezza richiesti per la navigazione.
La vicenda riporta l’attenzione sui limiti reali delle tecnologie off-road dei veicoli moderni. La modalità per l’acqua del Cybertruck può essere utile in situazioni controllate e su tratti poco profondi, ma non trasforma il pickup in un mezzo anfibio. Un lago, con fondali irregolari, fango e profondità variabili, è uno scenario molto diverso da un guado previsto dal costruttore.

Il caso dimostra quanto sia importante distinguere tra capacità tecniche dichiarate e utilizzo consapevole. Il Cybertruck può essere un veicolo potente e avanzato, ma resta un pickup stradale e fuoristradistico, non una barca.
