Tesla, l’accessibile Model Q: unica mossa possibile per sopravvivere

Tesla non è più il numero uno, ma prepara un SUV compatto da 1.500 kg e 53 kWh. Come sarà la mossa entry-level per riconquistare il mercato.
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Tesla non sarà più il numero uno mondiale delle auto elettriche, la cinese BYD l’ha praticamente superata lo scorso anno, ma resta sempre al centro del circo mediatico, tra buone e cattive notizie.

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Ad aprile, per esempio, l’azienda americana ha deciso di chiudere definitivamente i conti con l’uso illegale del Full Self-Driving. In Cina Tesla ha disattivato il sistema su circa 100.000 vetture dopo aver scoperto che era stato hackerato con dispositivi non autorizzati. Negli Stati Uniti, invece, ha piazzato un sovrapprezzo di 15.000 dollari sulle ultime scorte di Model S e Model X ancora in magazzino. Chissà, magari ora che sono fuori produzione diventeranno pezzi da collezione.

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La doccia fredda è arrivata con i numeri del primo trimestre: 358.000 consegne globali, un dato che ha deluso persino gli analisti più pessimisti. Nel frattempo Tesla ne aveva prodotte oltre 408.000, lasciando presumibilmente 50.000 veicoli invenduti a prendere polvere nei piazzali.

Eppure, proprio mentre tutti si chiedevano se Elon Musk stesse puntando tutto su robot umanoidi e guida autonoma, è arrivata una voce che ha cambiato umore al mercato. Tesla starebbe sviluppando un SUV crossover più piccolo e accessibile. Non più l’auto entry-level sotto la Model 3 di cui si parlava un tempo, ma un compatto da piazzare sotto sia la Model 3 sia la Model Y.

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Secondo le indiscrezioni più accreditate, il nuovo modello dovrebbe misurare circa 4,2 metri di lunghezza (quanto il passo della Model Y) e pesare solo 1.500 kg, ben 380 kg in meno della Model Y standard. Internet ha già battezzato il piccolo SUV come Model 2 o Model Q, ma le specifiche tecniche sembrano piuttosto solide. Batteria LFP da circa 53 kWh più un’unità ausiliaria a 48 volt, ricarica veicolo-carico (V2L) e veicolo-veicolo (V2V). La produzione partirebbe prima in Cina per poi allargarsi a Europa e Stati Uniti.

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L’obiettivo sarebbe completare la gamma nella fascia bassa per riconquistare quote di mercato in America, dove l’interesse per le elettriche sta calando, e resistere alla pressione delle case cinesi in tutti gli altri continenti.

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Iil sito Top Electric SUV sarebbe persino pronto a svelare “tutti i dettagli” con immagini di computer grafica che, come sempre, sembrano uscite da un universo parallelo.

Che sia Model 2, Model Q o come diavolo la chiameranno, Tesla ha capito che per tornare a correre serve anche un’auto elettrica che la gente possa permettersi davvero.