Tesla Roadster, il ritorno si avvicina? Un nuovo logo riaccende l’attesa

Tesla Roadster

Tesla Roadster di seconda generazione è una di quelle auto di cui si parla da anni, senza che sia mai arrivata davvero su strada. Presentata quasi dieci anni fa nella versione concept car, avrebbe dovuto entrare in produzione nel 2020. Poi come sappiamo vi sono stati molti rinvii. E oggi, sei anni dopo la data inizialmente prevista, la sportiva elettrica promessa da Tesla resta ancora uno dei modelli più attesi del marchio.

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Un nuovo logo fa sperare che finalmente possa essere arrivata l’ora della nuova Tesla Roadster

Qualcosa, però, sembra muoversi. Alla fine di aprile, Tesla ha depositato un nuovo marchio che pare collegato proprio alla Roadster. Si tratta di un logo con la scritta “Roadster” nella parte superiore di un esagono asimmetrico, completato da linee stilizzate che scendono verso il basso. Un dettaglio grafico, certo. Ma quando si parla di un modello rimasto così a lungo in sospeso, anche un marchio registrato può diventare un indizio importante.

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La domanda è stata depositata il 28 aprile 2026 e riguarda diversi possibili utilizzi, dai veicoli elettrici all’abbigliamento, fino alle batterie. Non è l’unico segnale recente. A febbraio Tesla aveva già presentato altri due marchi legati alla Roadster: uno riferito al nome del modello e un altro con la silhouette di una coupé molto bassa.

Tesla Roadster

Negli ultimi anni le notizie ufficiali sono state poche. Tesla, però, in una recente relazione sugli utili ha confermato di essere ancora al lavoro sulla preparazione della produzione della nuova Roadster. Resta da capire quando.

Anche perché le promesse non sono mancate. Elon Musk aveva parlato di una Roadster 2 “Demon” da mostrare il 1° aprile, con produzione al via tra 12 e 18 mesi. Ma anche quella scadenza è passata senza novità concrete.