Volkswagen prepara il taglio più drastico della sua storia: metà gamma può sparire

Il gruppo tedesco vuole ridurre drasticamente modelli, allestimenti e componenti condivisi per recuperare redditività
Gruppo Volkswagen

Il Gruppo Volkswagen si prepara a una profonda cura dimagrante. L’obiettivo è ridurre costi, sovrapposizioni e complessità, arrivando a tagliare fino alla metà dei modelli e delle varianti oggi presenti nel portafoglio dei suoi marchi. Una scelta che nasce da numeri diventati difficili da ignorare: nella prima metà del 2026 il margine operativo del gruppo si è fermato al 3,8%, un livello che ha spinto il management ad accelerare la ristrutturazione.

Advertisement

Gruppo Volkswagen: meno modelli e più componenti comuni per tagliare i costi

A spiegare la strategia è stato l’amministratore delegato Oliver Blume. Volkswagen vuole concentrare gli investimenti su un numero più ristretto di prodotti, migliorandone tecnologia, qualità, dotazioni ed esperienza di guida. L’idea è semplice: meno auto, ma più riconoscibili, competitive e redditizie.

Advertisement

Il gruppo deve fare i conti con una forte concorrenza interna. Volkswagen, Audi, Skoda, Seat e Cupra propongono spesso modelli molto simili, costruiti sulle stesse piattaforme e collocati negli stessi segmenti. Golf, Polo, T-Roc e Tiguan hanno diversi equivalenti all’interno della galassia tedesca. Lo stesso vale per numerose elettriche, come dimostra la vicinanza tecnica tra Porsche Macan Electric e Audi Q6 e-tron.

La prima fase non comporterà necessariamente la cancellazione immediata di intere vetture. I tagli riguarderanno soprattutto allestimenti, pacchetti e combinazioni poco richieste. Secondo Blume, il numero delle opzioni potrebbe scendere fino al 75% senza impoverire davvero il prodotto. Una maggiore condivisione di componenti, tra cui sedili e parabrezza, potrebbe inoltre ridurre la complessità industriale fino al 90%.

Per i clienti dovrebbe rimanere una scelta ampia, ma più semplice da comprendere. Volkswagen intende produrre meno configurazioni speculative e concentrarsi maggiormente sugli ordini reali, evitando auto difficili da vendere e costose da gestire.

volkswagen
Advertisement

L’eliminazione completa di alcuni modelli richiederà invece più tempo. Interrompere anticipatamente una linea significa sostenere costi elevati e lasciare inutilizzati impianti e attrezzature. Per questo la revisione procederà gradualmente, seguendo il naturale ciclo commerciale delle vetture. Ogni modello superstite dovrà quindi puntare a diventare un riferimento concreto nel proprio segmento. Sullo sfondo resta anche il piano di riduzione dei costi generali, che potrebbe coinvolgere fino a 100.000 posti di lavoro nel mondo.