Alfa Romeo, previste solo elettriche dal 2025: visione lungimirante o rischio calcolato?

Francesco Armenio
Alfa Romeo, a partire dal prossimo lancio della Stelvio nel 2025, prevede di portare sul mercato modelli esclusivamente elettrici.
Alfa Romeo Junior Veloce elettrica

Alfa Romeo si trova in una fase di profonda evoluzione, con cambiamenti significativi previsti soprattutto per il 2025 e il 2026. Nel 2025 è atteso il lancio della nuova generazione della Stelvio, seguito nel 2026 dall’arrivo della nuova Giulia. Un aspetto rilevante di questa trasformazione è la decisione di offrire entrambi i modelli esclusivamente in versione completamente elettrica. Tuttavia, se questa strategia dovesse essere confermata, non sarebbe priva di rischi.

Alfa Romeo punta tutto sull’elettrico, e intende farlo prima degli altri: ma non è una mossa rischiosa?

Alfa Romeo Junior

Questa valutazione non proviene da oppositori dell’elettrificazione, che in Italia non mancano, ma si basa su dati concreti. Secondo le statistiche fornite da Jato Dynamics, infatti, Alfa Romeo ha registrato vendite globali pari a soli 69.500 veicoli nel 2023. Nonostante questo rappresenti un incremento del 33% rispetto al 2022, parliamo di dati molto bassi. La Tonale si è affermata come il modello di punta di Alfa Romeo, con 38.400 unità immatricolate. Questo risultato rimane considerevolmente inferiore rispetto ai volumi di vendita dei principali concorrenti nel segmento. Modelli come la BMW X1, la Volvo XC40 e la Range Rover Evoque continuano a dominare il mercato con numeri nettamente superiori.

Va ricordato che l’amministratore delegato di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, ha più volte espresso l’ambizione del marchio di competere alla pari con i principali costruttori europei di auto premium. Tuttavia, alla luce dei dati attuali, questo obiettivo sembra ancora molto distante.

La decisione di Alfa Romeo di perseguire una strategia completamente elettrica sembra rendere il percorso verso il successo ancora più impegnativo. Sebbene l’obiettivo del Biscione sia indubbiamente lodevole dal punto di vista ambientale, la tempistica di questa strategia potrebbe rivelarsi prematura rispetto alle attuali condizioni di mercato e alle tendenze del settore. Questa considerazione acquista maggior peso alla luce delle recenti mosse di numerose case automobilistiche, che stanno riconsiderando i loro piani iniziali sull’elettrico. Tra questi Mercedes, che ha recentemente annunciato ulteriori investimenti sui motori a combustione interna e rivisto al ribasso quelli per i veicoli elettrici.

Alfa Romeo Stelvio

La situazione per Alfa Romeo è ulteriormente complicata dal contesto del mercato italiano, dove si è visto un balzo avanti nelle vendite di auto elettriche soltanto dopo l’introduzione degli incentivi statali. Inoltre, sembra che gli italiani preferiscano auto come Tesla, piuttosto che auto di brand italiani. Un altro fattore critico da considerare è la base di appassionati di Alfa Romeo. Il marchio è storicamente amato e venerato da puristi dell’automobilismo, che apprezzano particolarmente le caratteristiche tradizionali delle auto del Biscione, come il sound del motore e le prestazioni dei motori “tradizionali”. La transizione verso una gamma esclusivamente elettrica potrebbe quindi alienare questa importante fetta di clientela fedele.

I modelli Giulia e Stelvio, pilastri dell’attuale gamma Alfa Romeo, stanno già registrando un calo importante nelle vendite. Un passaggio repentino all’elettrico, senza considerare adeguatamente le preferenze dei clienti tradizionali e le tendenze di mercato, potrebbe accelerare questo trend negativo anziché invertirlo. Una strategia più equilibrata per Alfa Romeo potrebbe essere quella di mantenere un approccio su due fronti, sviluppando parallelamente sia modelli elettrici che ibridi.

Questo approccio, già adottato per l’Alfa Romeo Junior, permetterebbe al marchio di soddisfare sia le esigenze del mercato emergente dell’elettrico che quelle dei clienti più tradizionali. Per fare un altro esempio, restando sempre in tema Stellantis, è Jeep. Sul mercato statunitense, soprattutto, intende affiancare alla sue auto elettriche anche versioni ibride, per accontentare tutti i clienti. Un approccio più prudente e graduale potrebbe essere soltanto vantaggioso per Alfa Romeo, guidando progressivamente la sua clientela verso il 2035, anno in cui è previsto, se le cose non cambieranno, il divieto di vendita di nuove auto a combustione interna nell’Unione Europea.

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