Il 2026 rappresenta un anno di transizione ma comunque importante per Alfa Romeo, che nel 2025 ha registrato vendite record in Italia. Il marchio fornirà finalmente dettagli sostanziali sulla nuova Stelvio e sulle altre vetture in arrivo, dalla Giulia di nuova generazione all’erede della Tonale. Per il SUV di seconda generazione dovrebbero essere sciolti i nodi rimasti irrisolti su caratteristiche tecniche, design e tempistiche di lancio.

Uno degli aspetti più attesi riguarda i propulsori termici che affiancheranno le versioni elettriche. Si fa insistente la voce del nuovo Hurricane quattro cilindri da 2.0 litri potenziato fino a 328 CV, affiancato dall’ipotesi del V6 Nettuno di Maserati. Le sorprese non sono da escludere, considerando l’importanza strategica del modello. Entro la prima metà dell’anno dovrebbero emergere conferme ufficiali sulla lineup propulsori.
Fino ad oggi la nuova Stelvio è stata conosciuta solamente attraverso render, teaser e foto spia. Nel corso del 2026 esistono elevate probabilità che venga finalmente svelata almeno una parte del design, permettendo di capire quanto il modello di produzione differirà dalle immagini di brevetto trapelate. Qualche modifica appare inevitabile per l’introduzione dei motori termici, ma voci parlano anche di altri cambiamenti richiesti dalla nuova dirigenza non completamente convinta del progetto precedente.

Anche la data di lancio dovrebbe essere chiarita. Inizialmente previsto per metà 2025, il SUV è stato rinviato a causa del cambio di programma Stellantis con l’aggiunta dei motori a combustione. L’ipotesi più probabile prevede una presentazione nel 2027 con le prime immagini svelate entro fine 2026. La produzione in serie difficilmente inizierà prima dell’inizio 2028.
La nuova Stelvio viene considerata fondamentale per consolidare Alfa Romeo come brand premium globale di Stellantis. Sarà la nuova top di gamma con oltre 4,8 metri di lunghezza dopo la rinuncia al segmento E, chiamata a rappresentare l’eccellenza del Biscione sul mercato mondiale.
