Android Auto 16.0, cosa cambia e come sarà la rivoluzione dei widget

Per chi non ha pazienza l’installazione manuale della nuova build di Android Auto 16.0 tramite file APK è la via più rapida.
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Google ha deciso di fare il primo regalo agli automobilisti tech-enthusiast rilasciando la build di Android Auto 16.0, almeno per coloro che partecipano a un programma specifico. Al momento, la release è in versione beta, il che significa che è ufficialmente riservata ai tester più coraggiosi, ma la realtà è che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con un APK può già scaricarla e saltare la fila.

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Non c’è da aspettarsi fuochi d’artificio estetici poiché, appena collegato lo smartphone alla plancia, non c’è molto su cui emozionarsi. Google, con una coerenza quasi stoica, continua a ignorare la numerazione delle versioni principali come segnale di cambiamenti epocali. Per il colosso americano, passare alla versione 16.0 di Android Auto è solo un altro piccolo passetto incentrato sui miglioramenti interni.

Android Auto 16.0
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Non fatevi però ingannare dal basso profilo. Questa è una release fondamentale che spiana la strada alle vere star dell’anno. Il perchè? Il 2026 sarà infatti l’anno in cui i widget invaderanno finalmente i nostri cruscotti, una funzionalità già avvistata nei laboratori segreti di Mountain View.

E non finisce qui, perché l’esperienza Coolwalk sta subendo un affinamento mirato con una scheda multimediale aggiornata. L’idea è quella di smettere di combattere con i menu per trovare la propria playlist. Gli utenti avranno accesso a più app simultaneamente, potendo avviare i brani preferiti direttamente dalla scheda.

La vera rivoluzione silenziosa per Android Auto è però l’IA. Entro la fine dell’anno, Gemini completerà la sua scalata al potere, sostituendo definitivamente il vecchio Google Assistant su tutti i dispositivi. Se il rilascio era iniziato in sordina a fine 2025, ora il nuovo assistente intelligente si prepara a diventare il vostro unico copilota.

Android Auto 16.0
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Per chi non ha pazienza, come anticipato, l’installazione manuale tramite file APK è la via più rapida. Basta scaricare il pacchetto, autorizzare le fonti esterne e controllare nelle impostazioni mobile che il numero di versione corrisponda. Per tutti gli altri, la distribuzione sul Google Play Store inizierà la prossima settimana, procedendo con la solita calma a più fasi che Google dimostra di amare da sempre.