Basta un camion che non arriva e un’intera linea di montaggio si siede. Ieri, ad Atessa, è andata così: gli autotrasportatori hanno bloccato le consegne, i componenti non si sono visti e Stellantis ha tirato il freno sul secondo turno.
La protesta, come sta accadendo in diverse città italiane contemporaneamente con focus sul carovita, nasce dal rincaro del carburante. Si tratta di una voce di costo che colpisce chi muove le merci su gomma prima ancora che chi le trasforma in furgoni. A pagare il conto del gasolio è stata una fabbrica che di furgoni diesel ne sforna a ritmo industriale.
L’annuncio è arrivato dall’azienda e lo hanno rilanciato i rappresentanti di Fim-Cisl e Uilm. Due soli reparti si sono salvati dallo stop: il CKD, dove si preparano i kit da spedire all’estero, e il Centro di Finitura e Conversione. Tutto il resto fermo, in attesa di pezzi che la strada non consegnava.

Poi, nel pomeriggio, la schiarita. Il lavoro sarebbe ripartito con il turno di notte, quindi lo stop è rimasto confinato a un solo turno. La produzione persa dovrebbe essere recuperata più avanti, anche se Stellantis non ha messo date sul tavolo. Non ha detto nemmeno quanti veicoli siano saltati dal programma. Una cifra che, a quanto pare, si preferisce tenere in garage.
Al momento non sono previsti contraccolpi sulle consegne dei mezzi già ordinati. Chi aspetta il proprio furgone può per ora dormire tranquillo, anche se nessuno ha messo la firma sotto una tabella di recupero.
Atessa, in provincia di Chieti, è uno dei siti chiave del gruppo per i veicoli commerciali: qui nascono Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper e Opel Movano. Oltre al montaggio, lo stabilimento si occupa di equipaggiamenti installati direttamente in fabbrica e di allestimenti su misura con il programma CustomFit. Negli ultimi anni si sono aggiunte le versioni elettriche, le applicazioni Cargo Box e le basi per i camper.
Il momento, poi, è tutt’altro che sfortunato per i numeri. Il rapporto Fim-Cisl del 6 ottobre fotografa un’annata brillante: da gennaio a settembre 2026 Atessa ha costruito 133.800 veicoli, contro i 114.060 dello stesso periodo del 2025. Un balzo del 17,3 per cento. Il sito pesa circa il 39,3 per cento di tutta la produzione Stellantis in Italia, quasi quattro veicoli su dieci.
