Audi A2, il ritorno è ufficiale: entro fine anno debutterà la nuova elettrica entry level

Audi A2 tornerà: La conferma è arrivata durante la conferenza stampa annuale della casa tedesca
Audi A2 Audi A2

Audi ha deciso di riportare in vita un nome che, per chi segue il marchio da tempo, non è mai stato davvero uno come gli altri. Entro la fine dell’anno tornerà infatti Audi A2, e questa volta lo farà in una veste completamente nuova, perché sarà una elettrica compatta chiamata ad aprire una fase diversa nella parte più accessibile della gamma. È una scelta che non passa inosservata, non solo perché recupera una sigla storica, ma perché la affida a un progetto che dovrà raccontare il modo in cui Audi immagina il proprio ingresso nel futuro elettrico.

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Confermato ufficialmente il ritorno di Audi A2 nella gamma del brand tedesco

La conferma è arrivata durante la conferenza stampa annuale della casa tedesca, dove il ritorno della Audi A2 è stato ufficializzato insieme a una prima anticipazione del modello. Per capire il peso di questa decisione bisogna ricordare cosa rappresentò la prima A2. Quando arrivò sul mercato, tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, era un’auto molto diversa da tutto il resto.

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Compatta, alta, leggerissima per via della struttura in alluminio, studiata con grande attenzione all’aerodinamica e all’efficienza, sembrava quasi un oggetto arrivato troppo presto rispetto al gusto del tempo. Non fu un successo commerciale paragonabile ad altri modelli del marchio, ma negli anni è diventata una di quelle Audi che molti hanno imparato a rivalutare, proprio perché era fuori dagli schemi, intelligente nel progetto e coerente fino in fondo con la propria idea.

Oggi il contesto è completamente diverso, ma in un certo senso anche la nuova Audi A2 nasce in un momento di trasformazione. Il mercato sta cambiando rapidamente, la mobilità elettrica si sta allargando a nuovi segmenti e per i marchi premium diventa sempre più importante presidiare anche la fascia d’ingresso, quella in cui si costruisce il primo contatto con clienti più giovani o con chi vuole avvicinarsi all’elettrico senza salire subito verso modelli grandi e costosi. È qui che Audi vuole collocare la nuova A2.

Il nuovo modello sarà costruito a Ingolstadt, cioè nel cuore produttivo e simbolico del marchio, e avrà un ruolo molto chiaro: prendere indirettamente il posto di A1 e Q2, due modelli destinati a lasciare la scena. In pratica, Audi sta ripensando la propria porta d’accesso alla gamma, e lo fa non con una semplice sostituzione, ma con un progetto che vuole dare un messaggio preciso: l’ingresso nel mondo Audi del futuro sarà elettrico.

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Anche la fascia di prezzo racconta bene questa intenzione. Secondo le anticipazioni, la nuova A2 dovrebbe partire da circa 35.000 euro. Non si tratta quindi di un modello economico in senso assoluto, ma di una proposta che prova a rendere più raggiungibile il mondo Audi a batteria. E soprattutto, di una vettura che vuole essere percepita come concreta, quotidiana, meno distante rispetto a quelle elettriche premium che fino a oggi si sono mosse in territori più alti.

L’amministratore delegato Gernot Döllner ha spiegato che il progetto nasce dall’ascolto delle richieste dei clienti, che cercano una mobilità elettrica capace di funzionare davvero nella vita di tutti i giorni. È un punto importante, perché suggerisce che questa nuova A2 non sarà presentata come un oggetto di rottura o come una piccola vetrina tecnologica, ma come una vettura pensata per essere usata davvero: in città, nei tragitti quotidiani, nei contesti dove praticità, efficienza e facilità d’uso contano almeno quanto il design o il blasone del marchio.

Audi Logo
Audi

Dal punto di vista tecnico, la nuova Audi A2 dovrebbe essere basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, la stessa architettura che già sostiene diversi modelli elettrici del gruppo. Questo fa pensare a dimensioni e contenuti vicini a quelli della Volkswagen ID.3, anche se il progetto Audi dovrebbe avere una personalità differente. Le anticipazioni parlano infatti di una carrozzeria con influenza crossover e con alcuni richiami da monovolume, una combinazione che non è casuale e che in qualche modo riporta alla memoria proprio l’A2 originale. qui vi mostriamo un render di Autocar che la immagina così.