Audi: secondo il CEO una nuova supercar non è da escludere

Audi: Gernot Döllner ha lasciato intendere che in futuro una nuova supercar sia pensabile
Audi Audi

La gamma Audi si prepara a ritrovare una parte della sua anima più sportiva, ma nel frattempo continua a scontare un’assenza sempre più evidente: quella di una vera coupé a due porte. Con l’uscita di scena di modelli simbolici come A5 Coupé, TT e R8, la casa dei Quattro Anelli si è ritrovata con un listino più razionale, ma anche meno emozionale. Un vuoto che, almeno in parte, Ingolstadt punta ora a colmare.

Advertisement

Gernot Döllner ha lasciato intendere che in futuro una nuova supercar sia pensabile

Nel breve periodo, il marchio tedesco si prepara ad arricchire la gamma con la nuova RS5, attesa sia in versione berlina sia station wagon, mentre per il 2026 è previsto anche l’arrivo della prossima generazione di RS6, anch’essa destinata a essere proposta in due varianti di carrozzeria. Modelli importanti, certo, ma che non rispondono del tutto alla mancanza di una sportiva compatta e filante, capace di riportare in gamma quel fascino tipico delle coupé che per anni hanno caratterizzato l’offerta Audi.

Advertisement

La risposta dovrebbe arrivare entro i prossimi due anni con la Concept C, un progetto destinato a diventare uno dei modelli più interessanti della nuova fase del marchio. Secondo le anticipazioni, si tratterà di una sportiva elettrica pensata non solo per riportare in vita la formula della due porte, ma anche per compensare l’assenza di una cabriolet. Il modello dovrebbe infatti adottare un tetto targa retraibile elettricamente, soluzione che aggiungerebbe versatilità e un tocco distintivo a un’auto chiamata a raccogliere un’eredità pesante.

audi concept c

Audi, però, guarda anche oltre. In un’intervista concessa a Car and Driver, l’amministratore delegato Gernot Döllner ha lasciato intendere che un nuovo modello di punta, una sorta di supercar d’immagine, sia “un giorno pensabile”. Una dichiarazione che riaccende inevitabilmente le speculazioni sul possibile ritorno di una vettura capace di occupare il vertice assoluto della gamma.

Allo stesso tempo, però, Döllner ha escluso chiaramente il ritorno del nome R8, così come la futura Concept C non utilizzerà lo storico badge TT. Il messaggio è chiaro: Audi vuole guardare avanti, non limitarsi a riesumare sigle del passato. Se mai dovesse nascere una nuova supercar, è probabile che lo faccia con un’identità del tutto nuova.

Advertisement

Dal punto di vista tecnico, l’ipotesi più credibile è che un eventuale modello estremo possa condividere la base con la Lamborghini Temerario, seguendo una logica già vista in passato con le due generazioni di R8, strettamente legate prima alla Gallardo e poi alla Huracán. Del resto, nello scenario attuale, sviluppare da zero una piattaforma dedicata sarebbe difficilmente giustificabile. La condivisione delle architetture è diventata una necessità strategica per tutto il Gruppo Volkswagen, chiamato a ridurre i costi e a difendere la propria competitività in un mercato sempre più complesso.

Non è un caso che la stessa Concept C venga considerata vicina, per filosofia e impostazione tecnica, alle future sportive elettriche di Porsche, in particolare alle prossime Boxster e Cayman a batteria. Una sinergia che conferma quanto oggi anche i modelli più emozionali debbano sottostare a logiche industriali molto rigide.

Audi R8

In questo contesto, l’idea di una nuova supercar Audi resta affascinante, ma ancora lontana. La priorità, per ora, sembra essere il lancio della Concept C e il rafforzamento dell’offerta sportiva elettrificata. Un’erede indiretta della R8 non è esclusa, ma al momento appare più come una prospettiva da tenere aperta che come un progetto davvero imminente.