BMW, era ora! Farà felice tutti i nuovi clienti

M Magarini
BMW ammette di aver preso un abbaglio e corre ai ripari: questi componenti saranno d’ora in poi venduti nel pacchetto di serie.
BMW i4

A furor di popolo, BMW accantona un’idea che fin dal giorno uno aveva raccolto opinioni molto ostili. Nel momento di prendere atto della decisione, diversi conducente credevano si trattasse di uno scherzo. Peraltro, poco riuscito. Le vetture della Casa dell’Elica non sono alla portata di chiunque, ma un conto è investire denaro in qualcosa che ritieni ne valga la pena e un altro sentirsi preso in giro. Una funzionalità tanto contestata quali i sedili riscaldati smetterà di essere a pagamento. In precedenza, occorreva sborsare 18 dollari mensili per beneficiarne in territori e su modelli specifici.

BMW riconosce l’errore e si dà una “regolata”

BMW X3 2023 IIHS

L’esperienza sul campo ha dimostrato alla Casa dell’Elica quella che era la tesi perorata dai più, ovvero lo scarso interesse nutrito dalle parti coinvolte. Le sensazioni si sono rivelate corrette, fino a provocare il ripensamento. Non se ne farà più niente della vecchia politica, rivelatasi infruttuosa. Pieter Nota, membro del consiglio di amministrazione di BMW a capo delle vendite e del marketing, lo ha comunicato in veste ufficiale. I componenti hardware saranno garantiti d’ora in avanti senza alcun tipo di sovrapprezzo. Le vibranti proteste mosse dai proprietari hanno indotto il Costruttore al ravvedimento. Con quali canali BMW pensa, dunque, di incrementare i profitti? Non essendo una onlus da qualche parte dovrà pur cercare di monetizzare. E, infatti, sarà così, soltanto attraverso le feature software, tipo gli assistenti al parcheggio e alla guida. Ad avviso di Nota ci sono maggiori chance di riscuotere l’apprezzamento, un po’ come avviene con il download di un film o l’uso di un’app.

Una manovra del genere potrebbe metterla a segno Tesla nel prossimo futuro. Come forse già ben saprete, Elon Musk ha raccontato di voler ridurre i costi dei modelli e da inizio anno tengono, in effetti, banco gli sconti. Il fine ultimo (stando almeno ad alcune dichiarazioni proferite ai media) sarebbe di venderli a parità di costo produttivo. Laddove le intenzioni venissero confermate, il core business del Costruttore texano lo diverrebbero i software. Nella fattispecie, comodità quali l’Autopilot e il Full Self Driving (FSD). Il sistema di guida autonoma sarebbe il forte fattore di richiamo da capitalizzare in termini economici. Se nel caso della compagnia specializzata nelle elettriche è giusto un’ipotesi, BMW trasforma le velleità in azioni concrete. Al posto di elementi hardware, l’esborso extra andrà corrisposto per quelli software. Un cambio di programma che (forse) soddisferà i critici della prima ora.

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