Scommessa BMW su Here, azienda globale nei servizi di dati cartografici, localizzazione e navigazione per il settore automobilistico e tecnologico. Siccome le Case si trovano a gestire software provenienti da fornitori diversi che spesso non comunicano tra loro in modo efficiente, il costruttore tedesco vuole una base unica pratica e comoda. Proprio grazie a Here, multinazionale di proprietà di un consorzio di aziende automobilistiche tedesche (Audi, BMW e Mercedes-Benz) e di altri investitori come Intel, Bosch, Continental e Mitsubishi, riporta Autonews.
La Casa bavarese dice no a sistemi isolati per la navigazione e per la sicurezza, e sì alla piattaforma unificata di Here. Si riduce la necessità di potenza di calcolo ridondante, abbattendo i costi di produzione, mentre l’industria cerca di rendere le auto elettriche e connesse più accessibili al mercato di massa.
Momento chiave
Siamo d’altronde in un’epoca delicata per l’automotive: ieri c’erano solo vetture definite dall’hardware con meccanica ed elettronica fissa; ora si passa a quelle definiti dal software (Software-Defined Vehicles, o SDV). Con Here, tutto si semplifica, offrendo un’esperienza di guida più sicura grazie all’intelligenza artificiale. La macchina oggi richiede milioni di righe di codice per gestire infotainment, sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), verso la guida autonoma al 100%. Questa evoluzione porta le Case a gestire software provenienti da fornitori diversi che spesso non comunicano tra loro nella massima efficienza. Il nuovo portfolio di Here mira a risolvere esattamente questo problema.
Visione predittiva per una maggiore sicurezza
Sulle auto, abbiamo sensori di bordo (telecamere, radar e LiDAR) limitati da linea di vista e condizioni atmosferiche. La piattaforma SDV di Here fa vedere all’auto oltre l’orizzonte fisico, con capacità predittiva notevole. Integra dati cartografici in tempo reale e intelligenza artificiale per pianificare il percorso in base alle condizioni stradali. La mappa come componente attivo della sicurezza stradale. Così, le auto dei vari marchi non sono tutte smartphone su ruote, ma si differenziano fra loro. La base Here permette di personalizzare l’interfaccia utente e i servizi offerti, mantenendo il controllo sui dati. Per gli automobilisti, questo si tradurrà in veicoli più confortevoli e sicure, capaci di anticipare i pericoli.
Un unico linguaggio software si traduce in meno bug e in aggiornamenti più veloci. Nei modelli elettrici, sapendo esattamente pendenze e traffico del percorso, la BEV gestisce meglio l’energia, facendo percorrere più chilometri.

Tuffo nel futuro della guida autonoma al 100%
Here ha un vantaggio: dietro, ci sono i giganti automotive. Così, l’azienda comprende le necessità delle Case. Le sue mappe ad alta definizione sono essenziali per i livelli superiori di guida autonoma al 100%, per il passaggio dalla guida assistita a vetture robot.
D’altronde, nel 2024, BMW è stata la prima Casa automobilistica al mondo a ricevere l’approvazione per la combinazione di un sistema di assistenza alla guida di livello 2 (Highway Assistant) e di un sistema di livello 3 sotto forma di Personal Pilot L3 nello stesso veicolo. La nuova Serie 7 poneva una pietra miliare nel campo della guida automatizzata. Questa funzione avanzata di livello 2 aumenta notevolmente il comfort nei viaggi a lunga distanza, soprattutto grazie alla sua capacità di funzionare a velocità fino a 130 km/h.
