Bollo auto, la tassa più odiata dagli italiani può davvero sparire?

A rilanciare il tema è Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che ha definito il bollo “una delle imposte più odiate dagli italiani”
Bollo Auto

Il Bollo auto torna al centro del dibattito politico e fiscale italiano. In un Paese dove mantenere una vettura comporta costi spesso molto elevati, tra tassa di possesso, assicurazione e, per i modelli più potenti, Superbollo, la proposta di abolire una delle imposte più contestate dagli automobilisti riaccende una discussione mai davvero archiviata.

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Bollo auto: la tassa torna al centro del dibattito

In Italia il peso economico dell’auto resta tra i più rilevanti in Europa. Il bollo, assente in diversi Paesi, può tradursi ogni anno in un esborso significativo per milioni di proprietari. A questo si aggiunge la RC Auto, che in alcune province supera ampiamente i 1.000 euro annui, e il Superbollo, previsto per le vetture con potenza superiore a 185 kW: 20 euro in più per ogni kW eccedente la soglia.

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A rilanciare il tema è Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che ha definito il bollo “una delle imposte più odiate dagli italiani”. Secondo Occhiuto, l’Italia dovrebbe guardare a Paesi come Francia, Germania, Repubblica Ceca e Polonia, dove una tassa analoga non esiste. Per il governatore calabrese, il Bollo auto rappresenta una sorta di patrimoniale nascosta, capace di pesare anche sui redditi più bassi.

“Credo che l’eliminazione del bollo debba diventare una proposta concreta per tutto il Paese”, ha scritto Occhiuto in un post su Facebook, richiamando lo spirito delle abolizioni fiscali promosse in passato da Silvio Berlusconi. Il costo dell’operazione, secondo la sua stima, sarebbe di circa 6,5 miliardi di euro.

bollo auto

Il nodo, però, resta quello delle coperture. Una cancellazione totale del Bollo auto ridurrebbe le entrate pubbliche di diversi miliardi ogni anno, con stime che oscillano tra 6,5 e 8 miliardi. Una misura certamente popolare, ma difficile da realizzare senza indicare risorse certe. Per gli automobilisti sarebbe una boccata d’ossigeno; per i conti pubblici, una partita tutt’altro che semplice.