Il freddo è uno dei banchi di prova più severi per le auto elettriche. Quando le temperature scendono molto sotto lo zero, le batterie tendono a perdere efficienza, la chimica interna rallenta e i tempi di ricarica possono aumentare sensibilmente. BYD ha scelto proprio questo scenario estremo per mostrare le capacità della sua nuova tecnologia.
Con un test estremo BYD ha dimostrato la capacità della sua nuova tecnologia
La protagonista del test è stata una Denza Z9GT, modello del marchio premium del gruppo cinese recentemente arrivato anche in Italia. L’auto è stata lasciata per 24 ore a -30 °C, una temperatura sufficiente a mettere in difficoltà qualsiasi pacco batteria. Dopo il congelamento, la vettura è stata collegata a una colonnina Flash Charging. Il risultato dichiarato è rilevante: passaggio dal 20% al 97% di carica in 12 minuti.
A rendere possibile questa prestazione è la combinazione di due tecnologie sviluppate internamente da BYD. La prima è la Blade Battery di seconda generazione, basata su chimica litio-ferro-fosfato e frutto di sei anni di sviluppo. La seconda è il sistema Flash Charging, capace di erogare fino a 1.500 kW attraverso un singolo connettore, un valore particolarmente elevato nel panorama della ricarica pubblica.
In condizioni normali, secondo BYD, il sistema può portare la batteria dal 10% al 70% in circa cinque minuti e fino al 97% in meno di dieci. I 12 minuti ottenuti a -30 °C rappresentano quindi un rallentamento contenuto, soprattutto considerando le condizioni ambientali estreme.
Interessante anche la scelta di fermare la ricarica al 97%. Il margine residuo serve a garantire spazio per l’energia recuperata dalla frenata rigenerativa subito dopo la ripartenza.

La Denza Z9GT sarà il primo modello destinato all’Europa con Blade Battery 2.0 e architettura a 1.000 volt. La produzione per il mercato europeo è prevista da agosto 2026, con prime consegne nell’ultimo trimestre dell’anno.
