Cessa la produzione del motore FIRE

FireÈ praticamente impossibile non aver mai sentito parlare del motore FIRE di Fiat. Il quattro cilindri a benzina di casa Fiat è stato prodotto per l’ultima volta giorno 7 maggio 2020 all’interno dello stabilimento di Termoli. L’ultima variante prodotta è quella conforme alla normativa anti inquinamento Euro 6 che è stata comunque utilizzata su parecchie vetture del Gruppo FCA. L’immagine che ritrae l’ultimo propulsore FIRE presso lo stabilimento di Termoli ha fatto il giro del web. La pensione arriva dopo 35 anni di lunga carriera.

Nei piani iniziali sembra che il FIRE avrebbe dovuto abbandonare le scene già qualche mese fa, ma la sua storia si è conclusa soltanto a maggio e sembra come se fosse la fine di un’epoca: il motore FIRE ha rappresentato la storia dell’auto italiana superando persino naturali trasformazioni tecnologiche che hanno portato anche al recente processo di elettrificazione dei modelli. Oggi il noto FIRE ha un sostituto, ovvero il FireFly che vede l’introduzione di un sistema mild hybrid da 12 Volt.

Il FIRE a 8 valvole era stato presentato nel 1985 in sostituzione dei serie 100 per essere installato sulla Autobianchi Y10 e successivamente anche su tutte le principali vetture a marchio Fiat. Il FIRE è stato installato sulla Uno, sulla Panda, sulla 500 ma anche a bordo di alcune Alfa Romeo e Lancia. Inoltre con opportune modifiche è stato installato anche a bordo di Ford e Jeep fino alla Dodge Dart subitodopo l’acquisizione della Chrysler. Inoltre alcuni motori FIRE hanno anche corso in pista con la Formula Junior. Nello spot della Uno veniva cantato da Lucio Dalla come “Il motore del 2000”.

Lo stop alla produzione rappresenta comunque un momento storico per Fiat e oggi anche per FCA. In definitiva si può considerare il FIRE un motore prestante ancora oggi con pochi difetti e in grado di non sfigurare tra i rivali più moderni.

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