Salta al contenuto

Delta, Stratos e 037: la nuova ricetta di Lancia potrebbe pescare nel passato glorioso

Belloni apre al ritorno di Delta Integrale, Stratos e 037 in serie limitate, e guarda a Y10 e A112. Prima Lancia deve trovare i fondi.
lancia delta

Lancia ha purtroppo più fan che clienti al momento, non c’è un modo più gentile di dirlo. Lo dice il nuovo CEO, Arnaud Belloni, e per una volta il paradosso non risulta essere solo una figura retorica.

Advertisement

Al Salone di Parigi il manager che guida Lancia (e Fiat) ha messo sul tavolo un’idea che fa battere il cuore agli appassionati: tornare a scavare nel passato. Delta Integrale, Stratos, 037, grandi nomi, non come operazione di massa, ma in piccole serie limitate, magari con cadenza biennale, destinate a pochi eletti. Una formula che somiglia molto al modello BottegaFuoriserie già visto in casa Alfa Romeo, e che a quanto pare gira nell’aria da un po’.

lancia delta

Belloni fa una distinzione semplice. Da una parte i lancisti, quelli che vedono il marchio nella Fulvia o nella Delta Integrale e che una riedizione la comprerebbero a occhi chiusi. Dall’altra i clienti tradizionali, quelli che i volumi li fanno davvero. Il problema è che molti di entrambi, negli anni, hanno preso un’altra strada e sono finiti sotto altre insegne. Riportarli a casa è, a questo punto, il vero obiettivo.

Advertisement

Il CEO guarda anche in basso, alle piccole da città, magari pensate per una clientela urbana e femminile delle capitali più alla moda d’Europa. I riferimenti sono due e non sono casuali: la Y10 e l’Autobianchi A112, ciascuna oltre il milione di esemplari venduti. Numeri che oggi farebbero invidia a mezzo listino. Sinergie e piattaforme moderne permetterebbero di rimetterle in pista, almeno sulla carta.

Per ora restano tutte ipotesi, e tra un’idea e un’auto in concessionaria c’è di mezzo un dettaglio non secondario, i soldi. Quelli necessari, a oggi, non ci sono.

Il presente, infatti, si chiama Ypsilon e nuova Gamma. Sono loro a dover rimettere in sesto i conti del marchio, e solo dopo si potrà ragionare su un’offerta che attinga davvero alle idee lanciate a Parigi.

Advertisement

Un appuntamento però c’è già. All’inizio del 2027 è atteso il Lancia Day, dove il costruttore torinese racconterà le prossime tappe del cosiddetto Rinascimento del marchio: nuova identità, nuovi prodotti, nuove sfide. Potrebbe uscirne qualcosa di concreto.