DS ha forse compiuto una virata convinta, il SUV non fa più per lei. Dopo dieci anni passati a gonfiare la DS 3 fino a farne un crossover, il marchio riavvolge il nastro e punta dritto alla compatta slanciata del 2009, quella nata per dare fastidio alla Mini. L’erede, battezzata N°3, è attesa per il 2028.
Il manifesto di questa retromarcia stilistica si chiama F3VER, concept mostrato al Salone di Parigi 2026. Misura 4,19 metri in lunghezza, 1,84 in larghezza e 1,46 in altezza, con un passo di 2,70 metri. Il bagagliaio dichiarato è di 400 litri, che per una compatta non è poco. Sono numeri da prototipo, certo, ma raccontano bene dove DS vuole andare a parare.

Il concept presentato da DS gioca le sue carte con una firma luminosa anteriore a forma di “Y”, un tetto personalizzabile e una vernice Cosmic Blue che cambia sfumatura secondo la luce. Quanto di tutto questo sopravviverà al passaggio in produzione è un’altra storia, e chi conosce la sorte dei concept sa che i tetti fantasiosi sono i primi a cadere. Più concreto, invece, il lavoro sulla costruzione. DS, infatti, vuole ridurre il numero di componenti per snellire i processi produttivi.
Sotto la pelle dovrebbe esserci la piattaforma STLA One, la stessa della prossima Peugeot 208, attesa nel 2027. L’impostazione è esclusivamente elettrica, ma su potenza e capacità della batteria regna ancora il silenzio. Circola anche l’ipotesi dello sterzo steer-by-wire. Quanto a una versione sportiva R, per ora è pura fantasia, anche se la presenza della Peugeot E-208 GTi nella galassia Stellantis non la rende così campata in aria.

Oggi la DS 3 nasce a Poissy insieme alla Opel Mokka, e Stellantis ha confermato che la produzione nel sito proseguirà almeno fino a fine 2028. Dopo, spazio a nuove attività, economia circolare compresa. Per la N°3 il nome più caldo è Saragozza, in Spagna, dove potrebbe convivere con le nuove Peugeot 208 e Opel Corsa.
