DS Automobiles ha vissuto quattro anni di silenzio commerciale che nei dati di vendita si leggono con un -23% in Europa e un -20,8% in Francia (mercato di casa) per il 2025. Il prezzo di un’assenza di nuovi veri prodotti prolungata oltre ogni ragionevole soglia di pazienza.
Ora il marchio prova a riscrivere la storia partendo dalla DS N°7, presentata in anteprima assoluta nella sede di Vélizy-Villacoublay. Alain Descat, direttore della divisione premium di Stellantis France, ha costruito un piano in quattro mosse che è tanto una strategia commerciale quanto una scommessa identitaria.

DS è nata nel 2014 con grandi ambizioni, raffinatezza francese (anche perché il nome solo a quello può rimandare), riferimenti alla moda e all’orologeria, tecnologie avanzate, ma gli investimenti non hanno tenuto il passo. La N°8, lanciata a fine 2025, ha ridefinito il manifesto del marchio, pur scontando tempi di consegna dilatati per la batteria a lunga autonomia. La N°4 ha convinto, soprattutto nella versione MHEV da 145 CV, anche grazie al ritorno della pubblicità televisiva. Ora tocca alla rigenerata DS 7. Ordini aperti a maggio, lancio commerciale a ottobre con il Salone di Parigi come palcoscenico.
Il mix di vendite immaginato da Descat è chirurgico con, precisamente, 25% DS3, 30% N°4, 30% N°7, 15% N°8. Per la nuova N°7 il vantaggio strutturale è doppio grazie a 76.000 unità della generazione precedente circolanti solo in Francia, di cui i due terzi immatricolate come flotte aziendali, pronte al “rinnovo”. Il nuovo quadro fiscale favorevole ai veicoli 100% elettrici fa il resto, almeno sul mercato domestico. In Europa la mancanza di un’offerta ibrida plug-in fino al 2028 rimane però un limite da non sottovalutare.

Sul fronte della comunicazione, il piano correttivo prevede budget più consistenti per la brand awareness, un’espansione decisa del DS Trophy, da quaranta a circa cento eventi regionali nel 2026, e l’attivazione della sponsorizzazione del team francese di SailGP, oltre alla consolidata presenza in Formula E. La partnership con la Federazione Francese di Golf rimane l’ancora premium del marchio.
La DS N°7 deve quindi fare due cose contemporaneamente: rassicurare chi già la conosce e convincere chi non l’ha mai considerata. Con meno di 5.000 unità vendute nel 2025 (-28,5%), il margine di miglioramento potrebbe essere ampio.
