Fiat conquista Torino: vendite in aumento nella città di casa, ma la concorrenza fa paura

Torino è seconda solo a Roma per immatricolazioni Fiat a giugno, ma la crescita della Pandina non risolve le difficoltà di Mirafiori.
fiat 500, mirafiori

I costruttori cinesi stanno guadagnando terreno persino a Torino, la città che più di ogni altra è legata alla storia di Fiat. A giugno BYD ha immatricolato 742 automobili nel capoluogo piemontese, un volume ormai prossimo a quello del marchio torinese, mentre DR ha raggiunto 411 unità e MG si è attestata a 155, confermando che la competizione non si limita ai mercati internazionali ma investe direttamente uno dei territori dove Stellantis conserva le radici industriali.

Advertisement
Fiat 500 Dolcevita

Fiat ha comunque chiuso il mese con circa 1.200 nuove immatricolazioni a Torino, un dato che le assicura il secondo posto tra le città italiane alle spalle di Roma e un distacco marcato da Milano, dove i volumi del marchio si sono fermati a circa un terzo.

Advertisement

Sulle 11.000 vetture registrate complessivamente nel capoluogo piemontese, Stellantis ha rappresentato all’incirca sei unità su dieci grazie soprattutto a Peugeot, che con 2.984 targhe ha preceduto la stessa Fiat, seguita da Opel con 686, Citroën con 531, Jeep con 486 e Alfa Romeo con 459. A livello nazionale la Pandina ha superato le 62.000 immatricolazioni nei primi sei mesi del 2026 coprendo il 6,7 per cento del mercato, mentre Grande Panda sta progressivamente aumentando il proprio contributo.

Lo stabilimento di Mirafiori non riesce tuttavia a intercettare la stessa dinamica commerciale. La 500 ibrida ha concluso giugno sotto le 1.300 immatricolazioni e la variante elettrica si è fermata intorno alle 250 unità, volumi che hanno contribuito a rendere ancora discontinua l’attività produttiva e a prolungare la pausa estiva fino a quattro settimane tra luglio e agosto, nonostante la produzione di Stellantis in aumento.

Fiat Grizzly e Fiat Grizzly Fastback

Il 127° anniversario del marchio ha portato la presentazione di Grizzly e Grizzly Fastback, due modelli globali derivati dal progetto Grande Panda previsti entro fine anno, ma la gamma rinnovata non risponde ancora alla richiesta sindacale di assegnare un secondo modello alla fabbrica torinese, tema destinato a tornare al tavolo automotive convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.