Ford e Geely, asse a sorpresa in Europa: Valencia può diventare la nuova base cinese

Geely potrebbe rilevare una linea di assemblaggio nello stabilimento Ford di Valencia per produrre un nuovo crossover multi-energia
Geely

Ford e Geely potrebbero ritrovarsi fianco a fianco in Europa. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo La Tribuna de Automoción, il gruppo cinese avrebbe raggiunto un accordo per acquistare una linea di assemblaggio nello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. Una mossa che, se confermata, avrebbe un peso industriale importante e anche un certo valore simbolico.

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Ford potrebbe vendere una linea di assemblaggio del suo stabilimento di Valencia ai cinesi di Geely

Il motivo è semplice: Jim Farley, amministratore delegato di Ford, ha più volte indicato i costruttori cinesi come una delle sfide più dure per l’industria automobilistica occidentale. Eppure, proprio con uno dei grandi gruppi cinesi potrebbe nascere una collaborazione produttiva in Europa. Non sarebbe una contraddizione assoluta, ma il segnale di un mercato che sta cambiando velocemente. Competizione e collaborazione, oggi, possono convivere.

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Geely utilizzerebbe la linea di Valencia per produrre un nuovo veicolo multi-energia basato sulla piattaforma Global Intelligent New Energy Architecture, già impiegata su modelli come Galaxy A7 ed E5. Il progetto avrebbe il nome in codice interno 135 e potrebbe essere declinato in versioni ibride, ibride plug-in ed elettriche. Una scelta coerente con la fase attuale del mercato europeo, dove la domanda non si muove ancora in una sola direzione.

Il modello al centro delle indiscrezioni potrebbe essere l’EX2, un crossover elettrico compatto lungo 4.135 mm, largo 1.805 mm e alto 1.570 mm, con un passo di 2.650 mm. Dimensioni da B-SUV, quindi, perfette per uno dei segmenti più affollati e redditizi del Vecchio Continente.

Sul piano tecnico, l’EX2 sarebbe proposto con batterie da 30,1 e 40,1 kWh, per autonomie dichiarate nel ciclo cinese CLTC di 310 e 410 km. Il motore posteriore svilupperebbe 78 CV o 114 CV, a seconda della versione. Numeri pensati più per efficienza e accessibilità che per prestazioni elevate.

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L’accordo potrebbe aprire scenari interessanti anche per Ford. Secondo le indiscrezioni, il marchio americano potrebbe ottenere in futuro un modello basato sulla stessa piattaforma, forse vicino per dimensioni alla Puma. Sarebbe un modo per presidiare il segmento dei SUV compatti con una soluzione già sviluppata e potenzialmente competitiva.

Per ora, però, le conferme ufficiali non ci sono. Ford ha spiegato di parlare spesso con molte aziende su diversi temi, precisando che “nulla è ancora definitivo”. Geely Europe ha scelto invece di non commentare.

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Se l’intesa andasse davvero in porto, Valencia potrebbe diventare una porta d’ingresso strategica per Geely in Europa e, allo stesso tempo, un modo per Ford di valorizzare una parte della propria capacità produttiva. In un settore sempre più complesso, anche le alleanze meno prevedibili possono trasformarsi in mosse necessarie.