Per anni il quattro cilindri è sembrato esser sempre affiancato a un canto di rinuncia. Quel motore di chi non poteva permettersi di meglio, o di chi aveva deciso che il piacere di guida non era una priorità. Il sei in linea ti fa sognare, il V8, invece, è quello che lascia a casa il buonsenso. Una “gerarchia” abbastanza chiara, da una parte all’altra dell’Atlantico. Poi è arrivato qualcuno a rimescolare le carte.
Il nuovo motore Hurricane 4 da 2,0 litri di Stellantis è uno di quei motori che non si commentano solo con i numeri, anche se questi farebbero già il lavoro da soli. Parliamo di 324 cavalli, 162 per litro di cilindrata, una pressione di sovralimentazione che tocca i 35 PSI. Dati che su un quattro cilindri destinato alla produzione di serie arrivano quasi come una provocazione.

È sotto la superficie che il progetto diventa davvero interessante. Precamera di combustione per una combustione più stabile ed efficiente. Doppia candela per cilindro, con la seconda che entra in gioco soprattutto a basso carico. Doppia iniezione diretta per cilindro, fasatura variabile delle camme, ciclo Miller, turbocompressore a geometria variabile e un rapporto di compressione di 12:1. Gli ingredienti di un motore da competizione? No, perché Jeep li ha messi tutti dentro un propulsore di serie, destinato alla Grand Cherokee.
Non è un motore per una supercar da pochi esemplari. Dovrebbe essere un motore pensato per vendere. Non è detto che da questa parte dell’Atlantico non ci possa essere il concreto interesse di un marchio italiano in Stellantis.

I confronti interni al Gruppo parlano chiaro. L’Hurricane 4 ha il 20% di potenza in più rispetto al 2.0 della Wrangler, 31 cavalli guadagnati sul Pentastar V6, il tutto con consumi inferiori. Il downsizing, insomma, diventa una scelta tecnica di sostanza.
Per ora l’Hurricane 4 è un affare nordamericano. Ma in casa Stellantis le tecnologie viaggiano, le piattaforme si condividono, e i pensieri corrono veloci. Soprattutto quando in agenda ci sono nomi come Alfa Romeo Stelvio e Giulia, in attesa di una nuova vita.
