Alfa Romeo e Lancia hanno chiuso aprile 2026 con numeri in calo sul mercato italiano, confermando una fase di transizione che continua a pesare sulle immatricolazioni di entrambi i marchi Stellantis. Il Biscione ha registrato 2.184 unità nel mese, segnando una flessione del 33% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre Lancia si è fermata a sole 928 immatricolazioni con una contrazione del 14,39%.

Per Alfa Romeo il calo riflette soprattutto un effetto attesa da parte della clientela, che oggi può scegliere tra Giulia, Stelvio, Tonale e Junior ma guarda con crescente interesse alle future evoluzioni della gamma. In un contesto in cui elettrificazione e aggiornamenti tecnologici influenzano sempre di più le decisioni d’acquisto, molti potenziali acquirenti sembrano preferire il rinvio, in attesa delle prossime generazioni di Giulia e Stelvio.
Lancia, dal canto suo, attraversa una fase di assestamento legata alla transizione verso la nuova Ypsilon, che resta il perno della strategia commerciale del marchio. Un contributo significativo potrebbe arrivare dalle versioni Turbo benzina del modello, pensate per avvicinare un pubblico ancora legato alle motorizzazioni tradizionali e riportare maggiore traffico negli showroom. Nel medio periodo sarà poi fondamentale l’arrivo della nuova Gamma, che dovrebbe debuttare al Salone dell’Auto di Parigi nell’ottobre 2026 e avrà il compito di riportare il marchio in un segmento di mercato dal quale mancava da anni.

I risultati di aprile fotografano dunque un momento di passaggio per entrambi i marchi, che rallentano oggi mentre preparano le mosse destinate a sostenerne la ripartenza nei prossimi anni. Per Stellantis la sfida sarà evitare che questa attesa si trasformi in incertezza, lasciando spazio a concorrenti in grado di muoversi con maggiore rapidità. Tra alcune settimane, precisamente il 21 maggio, Antonio Filosa, CEO di Stellantis, presenterà il nuovo piano industriale del gruppo e potrebbe far chiarezza anche sul futuro di Alfa Romeo e Lancia.
