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I SUV segneranno la fine delle utilitarie in Europa?

I SUV stanno apportando sensibili modifiche al Segmento delle auto più piccole, ovvero le sempre meno apprezzate city car

EQS SUV

I SUV stanno apportando sensibili modifiche al Segmento delle auto più piccole, ovvero le city car. Le vendite di nuovi SUV in Europa ha subito infatti un vero e proprio boom durante la prima metà del 2022. Dati di immatricolazione che mostrano come l’ascesa dei SUV stia accelerando il declino delle auto più piccole e, soprattutto, economiche.

Il mercato automobilistico europeo ha molti fronti aperti. Ci sono molte sfide e problemi da risolvere, a cominciare dalle crisi in termini di scorte nelle concessionarie per la carenza globale di microchip e semiconduttori, l’escalation dei prezzi, l’inflazione, il timore della possibilità che lo scenario economico diventi ancora più complicato e, come se non bastasse, a tutto questo bisogna aggiungere il passaggio alle elettriche.

Le vendite di auto in Europa continuano a diminuire. Nonostante i tempi difficili che stiamo attraversando, la “voglia” di SUV non accenna a placarsi nel breve termine. Circa un’auto nuova su due venduta negli showroom europei è infatti proprio un SUV. Sfortunatamente, l’inarrestabile ascesa dei SUV sta accelerando il declino delle piccole auto economiche.

La sempre crescente popolarità dei SUV va a scapito delle auto più piccole

In tempi recenti, è stato analizzato come i SUV abbiano spostato alcuni tipi di veicoli al secondo o addirittura al terzo posto nella classifica delle vendite, soprattutto per ciò che riguarda monovolume e berline in generale. Tuttavia, questi dati di vendita mostrano che ora non viene interessato solo un formato di veicolo specifico. Le immatricolazioni di city car (Segmento A), utilitarie (Segmento B) e compatte (Segmento C) sono diminuite del 22% nella prima metà del 2022 raggiungendo quota 2,05 milioni di unità.

Se ci concentriamo proprio sulle city car, ci troveremo in una situazione davvero preoccupante. Tra i mesi di gennaio e giugno si sono accumulate 455.400 unità immatricolate, il 27% in meno rispetto al 2021. Molti costruttori automobilistici hanno perciò deciso di abbandonare i Segmenti meno remunerativi. La riduzione dell’offerta ha consentito a modelli più costosi, come la Fiat 500, di aumentare il proprio vantaggio. Ma, come ci si potrebbe aspettare, i prezzi più elevati hanno un impatto diretto sulla domanda.

Dacia Spring Italia
La Dacia Spring

Infine, ma non meno importante, una menzione speciale va fatta anche al processo di elettrificazione che sta interessando il Segmento delle city car. Non una piccola parte dei modelli disponibili sul mercato sono diventati veicoli 100% elettrici e altri lo faranno presto. Questo passaggio alla mobilità completamente elettrica incide direttamente anche sul prezzo di vendita.

La Dacia Spring, per fare un esempio, è una delle city car elettriche più economiche che possiamo trovare nelle nostre concessionarie. Tuttavia, affinché il prezzo di vendita sia davvero conveniente, è comunque necessario sfruttare gli incentivi disponibili. La nuova generazione di city car elettriche che il Gruppo Volkswagen sta preparando avrà un prezzo approssimativo compreso tra 20.000 e 25.000 euro, che ci permette di avere un’idea del futuro verso cui ci stiamo dirigendo quando le auto a benzina più piccole ed economiche cominceranno ad essere poche o nulle.

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