Salta al contenuto

Lancia Delta torna, ma solo su Instagram: l’idea con il V6 Alfa Romeo e 500 CV

La nuova Lancia Delta immaginata da Luigi Lumia: tre porte, V6 Alfa da oltre 500 CV e look da Integrale. Ma Lancia, intanto, non ci pensa.
Nuova Lancia Delta

La Delta che Lancia non ha ancora voluto rifare è già realtà, da qualche parte. Solo che è completamente finta. A firmarla è Luigi Lumia, digital creator indipendente, che ha preso carta e matita, disegnato a mano esterni e interni e poi consegnato tutto all’intelligenza artificiale per trasformare i bozzetti in render. Anche il palcoscenico è fantasia, il Salone dell’Auto di Parigi, interamente virtuale. L’obiettivo è reinterpretare lo spirito della “Regina” in chiave moderna, strizzando l’occhio all’Integrale.

Advertisement
Nuova Lancia Delta

Il risultato è una tre porte bianca, bassa e larga, con passaruota allargati, cintura alta e sbalzi ridotti. Lumia ipotizza 4,40 m di lunghezza, 1,95 di larghezza e poco meno di 1,40 di altezza.

Il frontale mette in fila fari sottilissimi e una firma luminosa a calice, mentre le ruote enormi riempiono i passaruota fino al bordo. Dietro, spoiler importante, barra luminosa orizzontale e diffusore scuro con doppio terminale di scarico. Il logo Lancia sta sul montante posteriore, le maniglie sono a filo e le pinze freno rosse.

Advertisement
Nuova Lancia Delta

Dentro, strumentazione digitale squadrata, bocchette di aerazione sovrapposte, doppi vani portaoggetti, sedili avvolgenti con cuciture rosse. Ci sono comandi fisici, volante sportivo, leva del cambio e perfino un freno a mano tradizionale.

Nuova Lancia Delta

Il cuore di questa Delta dei sogni, però, è quello che fa venire l’acquolina. Un V6 biturbo da 2,9 litri di derivazione Alfa Romeo, accoppiato a un modulo ibrido plug-in sull’asse posteriore, per una trazione integrale elettrificata da oltre 500 CV.

Per capire perché la faccenda scaldi gli animi basta ricordare chi è la Delta originale. Disegnata da Giorgetto Giugiaro, debuttò nel 1979 e fu Auto dell’anno in Europa nel 1980. Poi vennero HF, Integrale ed Evoluzione, e tra il 1987 e il 1992 la famiglia conquistò sei titoli mondiali costruttori consecutivi nel Mondiale Rally. Un’autentica icona per generazioni di appassionati.

Advertisement

In passato si era parlato di un ritorno a batterie previsto per il 2028. Da allora la Delta è uscita di scena, un passo alla volta. Gaetano Thorel, responsabile del marchio per l’Europa, aveva già frenato: parlarne era prematuro, il 2028 non era una scadenza tassativa e prima bisognava consolidare i volumi. Oggi i riflettori sono su Ypsilon e Gamma, e Arnaud Belloni ha spiegato che la Delta, al momento, non è nei piani.