Le prossime Maserati elettriche potrebbero avere una controparte cinese firmata Maextro. È lo scenario riportato da CarNewsChina e CnEVPost, secondo cui il confronto fra Stellantis, Huawei e JAC comprende la possibilità di commercializzare due prodotti comuni con identità differenti a seconda della destinazione. Le informazioni provengono da ambienti industriali e non hanno ricevuto ancora conferme dal gruppo automobilistico.

L’accordo potrebbe portare nella gamma Maserati due nuove elettriche di fascia alta. Il debutto spetterebbe a una GT, seguita da un SUV che si posizionerebbe al di sopra della Grecale. Entrambi adotterebbero la propulsione elettrica, andando a coprire due categorie diverse del mercato del lusso.
La distinzione fra Maserati e Maextro seguirebbe soprattutto un criterio geografico. Il marchio italiano accompagnerebbe le vetture in Europa e Medio Oriente, mentre quello cinese verrebbe utilizzato in patria. Fra i Paesi europei richiamati dalle anticipazioni figurano principalmente Germania, Francia e Italia.
A rendere possibile questa operazione sarebbe una collaborazione che unisce il contributo tecnologico di Huawei alle risorse industriali di JAC. Alla prima vengono attribuiti elettronica di bordo e dispositivi di guida assistita, alla seconda attività ingegneristiche e manifatturiere. Maserati interverrebbe sulla definizione dell’abitacolo e sul comportamento dinamico, oltre a curare il completamento delle auto.

JAC potrebbe costruire le scocche nello stabilimento di Hefei e inviarle in Italia, dove verrebbe completato l’assemblaggio delle vetture da Maserati. Le indiscrezioni citano gli stabilimenti di Cassino e Modena, senza precisare come sarebbero suddivise le attività.
L’esistenza del dialogo fra le aziende era già stata riportata da Reuters nei primi giorni di settembre. Ficili ha mantenuto riserbo sulle alternative in esame, senza indicare una soluzione già scelta. L’appuntamento con gli investitori annunciato per dicembre a Modena potrebbe chiarire se questa collaborazione entrerà ufficialmente nei programmi del Tridente e con quali impegni industriali.
