Maserati ha due assi nella manica per il 2030, intanto c’è da soffrire

Maserati perde il 37% delle vendite nel 2026 e cambia rotta: meno volumi, più lusso, due nuovi modelli entro il 2030.
maserati granturismo 2026

Il 2026 avrebbe potuto essere l’anno del rilancio, anche se per ora è l’anno dei conti che non tornano. Nel primo semestre, Maserati ha messo insieme 2.737 immatricolazioni nei principali mercati mondiali, contro le 4.366 dello stesso periodo del 2025. Un calo del 37% che fa male in qualsiasi colonna di bilancio. In Italia sono state poco più di 620 unità. Anche gli Stati Uniti, il mercato che storicamente tiene in piedi il Tridente, hanno segnato una flessione pesante.

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Eppure Stellantis non molla. Antonio Filosa lo ha ribadito: Maserati non è in vendita e nei prossimi mesi dovrebbe prendere finalmente forma il piano che disegnerà il futuro del marchio fino alla fine del decennio.

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Il cambiamento più significativo è strategico, prima ancora che di prodotto. L’era in cui si parlava di 50 mila vetture l’anno è finita, e forse non è un caso che sia finita male. La nuova filosofia punta esattamente nella direzione opposta: meno volumi, più esclusività, margini più alti e una personalizzazione spinta. Una Maserati che smette di rincorrere i grandi premium tedeschi sul loro terreno e prova a giocare una partita diversa.

maserati granturismo 2026

Nel 2026 sono stati aggiornati Grecale, GranTurismo e GranCabrio, con un’attenzione rinnovata al V6 Nettuno, alle prestazioni e alle configurazioni su misura. Modena è tornata a fare Modena: GranTurismo e GranCabrio si costruiscono lì, e il programma BottegaFuoriserie, condiviso con Alfa Romeo, dovrebbe diventare il vero cuore dell’offerta alta, tra one-off, serie limitate e vetture cucite addosso ai clienti.

Nel frattempo, è il Grecale a dover tenere in piedi la baracca. Il MY2027 porta un frontale rivisto e una gamma aggiornata, con la versione Folgore elettrica che resta in listino accanto al Nettuno.

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La roadmap Stellantis prevede due nuovi modelli di segmento E entro il 2030. Uno dovrebbe raccogliere l’eredità della Quattroporte, l’altro quella della Levante. La berlina avrà ancora un posto nel futuro del marchio. Il grande SUV, invece, sarà fondamentale soprattutto in America, Medio Oriente e Cina.

Sul fronte delle motorizzazioni, addio al dogma elettrico puro. Il Nettuno non va da nessuna parte, e i futuri modelli dovrebbero adottare un approccio molto più flessibile, calibrato su segmenti e mercati.

maserati granturismo 2026

Restano poi le partnership industriali: Stellantis sta esplorando collaborazioni esterne per contenere investimenti che, su volumi ridotti, diventerebbero insostenibili. L’appuntamento è a Modena, entro la fine del 2026. Lì capiremo che forma avranno i nuovi modelli, dove nasceranno e quanto spazio rimarrà.