Una Giulietta a cinque porte, bassa e dalle forme sportive, porta lo stile della Cuorerosso nel segmento delle compatte in un nuovo progetto digitale indipendente. La proposta di Restomod GT, pubblicata sui social, interpreta il possibile ritorno del nome Alfa Romeo attraverso una hatchback tradizionale. Le indicazioni di Santo Ficili sul futuro modello suggeriscono però proporzioni differenti, influenzate anche dalla posizione di guida e dall’ingombro delle batterie.
L’autore ha lavorato soprattutto sul collegamento fra la concept e una carrozzeria più adatta all’uso quotidiano, conservando un’altezza contenuta e aggiungendo le portiere posteriori. La verniciatura rossa evidenzia i parafanghi allargati e il contrasto con le ruote scure, sulle quali compaiono accenti color bronzo.

La parentela stilistica con la Cuorerosso emerge anche dalla coda, dove la grafica dei fanali comprende motivi circolari. Il nome del marchio occupa la zona fra i gruppi ottici e lo spoiler prolunga il tetto sopra il vetro posteriore. Due uscite di scarico ravvicinate si trovano sulla destra, come dettaglio della rappresentazione scelta dal designer.
Il frontale concentra invece il disegno attorno allo Scudetto, che contiene il Biscione e scende verso la parte inferiore del muso. I fari si sviluppano in orizzontale, accompagnando un cofano segnato da pieghe convergenti. Le aperture nel paraurti sono affiancate da tre piccoli intagli per lato, attraverso cui Restomod GT aggiunge altri elementi alla composizione.
Le maniglie anteriori integrate nelle superfici e i finestrini progressivamente più stretti verso la coda rendono il profilo riconoscibile come quello di una compatta sportiva. Sugli specchi compare un dettaglio nei colori della bandiera italiana, a completamento di un’interpretazione che riprende il formato della precedente Giulietta.

Ficili ha però descritto esigenze diverse per il progetto sul quale sta lavorando Alfa Romeo. Durante il Salone di Parigi ha collegato la revisione delle compatte alle misure della carrozzeria, alla distanza dal terreno e allo spazio richiesto dagli accumulatori, richiamando anche la preferenza dei clienti per una seduta più alta.
La futura vettura dovrebbe quindi occupare una posizione intermedia fra le berline compatte e i SUV della stessa categoria, pur mantenendo una propria impostazione. Queste considerazioni rendono meno probabile una sagoma ribassata come quella in questo render, che rimane una proposta personale.
