L’Alfa Romeo Cuorerosso ispira un’intera famiglia Alfa Romeo nei disegni di Luca Serafini, che applica i temi del prototipo a una quattro porte, a una gran turismo e a un crossover battezzato Cuoreverde. Le immagini, pubblicate dal professionista modenese sul profilo lsdesignsrl, sviluppano una sua personale idea di gamma e restano estranee ai programmi approvati dal Biscione.
Il passaggio dal prototipo alle automobili immaginate da Serafini riguarda anzitutto l’aspetto. Per la Cuorerosso, Stellantis ha illustrato anche uno scenario prestazionale basato sull’elettrificazione del V6 di 2,9 litri, associato al sistema Q4 e a una trasmissione con albero in carbonio. Il designer lascia invece la meccanica fuori dal proprio lavoro, senza attribuire ai tre render le caratteristiche tecniche prospettate dal gruppo.

Per la Cuoreverde cambia soprattutto il formato della vettura, perché l’ispirazione del concept viene trasferita su una carrozzeria da SUV. La scelta permette a Serafini di affiancare alle due interpretazioni più vicine al suolo una proposta appartenente alla categoria dei crossover, mantenendo un’origine stilistica comune. Anche il nome è una sua invenzione, utilizzata per dare al progetto un’identità separata.
La berlina e la coupé esplorano due possibilità differenti per le Alfa Romeo sportive. Sulla quattro porte, l’organizzazione della carrozzeria diventa più convenzionale rispetto alla show car, facendo pensare a una possibile discendente della Giulia. La seconda proposta elimina invece le porte posteriori e sviluppa una silhouette da GT, accompagnata da rivestimenti rossi in pelle nell’abitacolo.

La Cuorerosso dalla quale prendono spunto era stata esposta a Parigi per mostrare come Alfa Romeo intende far evolvere la propria immagine. Fra le scelte del prototipo figurano una tinta che cambia effetto secondo la luce e un sistema di accesso semplificato ottenuto facendo aprire le porte posteriori controvento. L’eliminazione del montante fra la zona anteriore e quella posteriore libera infatti l’ingresso nell’abitacolo, una soluzione più sperimentale rispetto all’impostazione della berlina disegnata da Serafini.

Stellantis aveva riunito la concept Alfa Romeo e altre cinque proposte nell’evento The Night Before, organizzato prima dell’apertura della manifestazione parigina. Fra i progetti mostrati comparivano anche la Multiplay di Fiat, STX di Opel, RCZ Vision di Peugeot e la 2CV Concept di Citroën. I tre render riprendono soltanto il lavoro del Biscione, mostrandone applicazioni alternative attraverso modelli privi, per ora, di un equivalente produttivo annunciato.
