Un render pubblicato su Facebook dal creatore digitale Tommaso Ciampi propone un’interpretazione di quella che potrebbe essere la futura Alfa Romeo Stelvio che sposta il SUV del Biscione verso proporzioni decisamente più basse e sportive rispetto al modello attuale, avvicinandolo al territorio dei SUV coupé.
Il progetto digitale presenta un profilo molto filante, con la linea del tetto che scende in modo marcato verso la coda e una fiancata pulita dai volumi muscolosi. I passaruota pronunciati e la coda rastremata costruiscono un’immagine meno tradizionale e più orientata alla fascia premium, dove la presenza estetica pesa quanto la funzionalità.

Il frontale conserva lo scudetto Alfa Romeo inserendolo però in un disegno aggiornato con gruppi ottici sottili e una firma luminosa più scenografica, mentre il posteriore segue la stessa impostazione con un elemento luminoso orizzontale, superfici scolpite e un lunotto inclinato che restituisce un carattere quasi da granturismo rialzata. La vista laterale è probabilmente la più efficace nel comunicare l’idea di fondo, quella di un’auto lunga, bassa e visivamente distante dai canoni del SUV convenzionale.
La nuova Stelvio era inizialmente indicata tra le novità più prossime, ma è stata successivamente rinviata senza che emergessero tempistiche aggiornate. Il piano FaSTLAne 2030 di Stellantis non ha incluso riferimenti espliciti né alla Stelvio né alla Giulia, un’assenza che ha alimentato dubbi tra gli appassionati sul futuro dei due modelli più rappresentativi della gamma Alfa Romeo.

Restano da definire piattaforma, motorizzazioni e calendario di lancio, oltre al rapporto industriale con la futura Giulia con la quale la Stelvio dovrebbe condividere base tecnica e sito produttivo. Per Alfa Romeo la seconda generazione del SUV rappresenta uno dei passaggi attraverso cui dimostrare che il riposizionamento del marchio può tradursi in una gamma effettivamente rinnovata, ma per ora da parte di Stellantis tutto tace.
